Il dolore
«Porto via i nostri figli» A processo
GROSSETO. Le minacce erano sempre le stesse: quelle di portarle via i figli se fosse stato rimpatriato. Minacce che si aggiungevano alle continue vessazioni e maltrattamenti, alle ingiurie ripetute...
GROSSETO. Le minacce erano sempre le stesse: quelle di portarle via i figli se fosse stato rimpatriato.
Minacce che si aggiungevano alle continue vessazioni e maltrattamenti, alle ingiurie ripetute sempre più frequentemente. O almeno ogni volta che l’uomo, che ha 52 anni, tornava a casa la sera ubriaco.
Sono stati anni difficilissimi, quelli dal 2008 al 2015 per una donna di 36 anni assistita dall’avvocato Adriano Galli che si è costituita parte civile nei confronti del marito, difeso dall’avvocato Roberto Cerboni.
L’uomo, nonostante avesse già una relazione con la donna, la perseguitava seguendola a casa e al lavoro, chiamandola ripetutamente al telefono anche la notte, minacciandola di farle togliere la patria potestà dei figli.
La donna alla fine lo ha denunciato: il giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci ha rinviato a giudizio il cinquantaduenne. Il processo per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia comincerà il 3 luglio di fronte al giudice Andrea Stramenga al tribunale di piazza Albegna.
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