Proteste
«Sindaco e assessore diano risposte precise ai cittadini»
GROSSETO. Intanto l’opposizione ha presentato un’interrogazione al presidente del consiglio comunale e al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. A firmarla sono i consiglieri comunali Carlo De...
GROSSETO. Intanto l’opposizione ha presentato un’interrogazione al presidente del consiglio comunale e al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. A firmarla sono i consiglieri comunali Carlo De Martis (Lista Mascagni), Lorenzo Mascagni (Pd), Marilena Del Santo (Lista Mascagni), Manuele Bartalucci (Pd), Ciro Cirillo (Pd), Marco Di Giacopo (Pd) e Catuscia Scoccati (Pd).
I consiglieri ricordano che «nel 2015 la giunta comunale con deliberazione 70 del 24 febbraio 2015 dichiarava di pubblico interesse una proposta di intervento per la concessione mediante project financing della progettazione, costruzione e gestione economico-funzionale di un tempio crematorio nel comune di Grosseto». Con determina dirigenziale 2495 del 21 dicembre 2015 «veniva indetta rituale gara». All’esito della gara, «con determinazione dirigenziale 1470 del 18 luglio 2017 (parzialmente rettificata con successiva determina dirigenziale del 21 agosto 2017) era aggiudicato definitivamente al Rti Altair srl (capogruppo), Edilver s.r.l. e Schena Arte Marto arl l’affidamento in concessione mediante project financing della progettazione, costruzione e gestione economico-funzionale di un tempio crematorio». L’importo complessivo della concessione «veniva quantificato in 44.174.000 euro, senza oneri in capo al Comune di Grosseto «gravando sul concessionario tutte le spese e gli investimenti». A carico dell’aggiudicatario era stabilita la corresponsione, «in favore del Comune, di un canone annuo del 4% (maggiorato all’esito della gara del 13,13%) del fatturato derivante dalle operazioni di cremazione».
Ora, secondo il cronoprogramma approvato con determina del 21 dicembre 2015, «la convenzione avrebbe dovuto essere stipulata subito dopo l’aggiudicazione e quindi l’esecuzione dei lavori iniziare entro cinque mesi dalla stipula della convenzione». L’intervento assume grande importanza per la comunità - spiega l’opposizione - «rispondendo a esigenze primarie di molti cittadini che per usufruire della cremazione devono uscire dal territorio provinciale facendosi carico di aggravi di natura economica e di un disagio non indifferente..».
Considerando il lungo tempo trascorso dall’aggiudicazione e che «non risultano neppure iniziati i lavori per la realizzazione del tempio crematorio», i consiglieri interrogano sindaco e assessore competente «affinché precisino in quale data è stata sottoscritta la convenzione con l’aggiudicatario; in quale data è stato approvato il progetto esecutivo, quando ha avuto inizio l’esecuzione dei lavori, quale sia lo stato dei lavori e quali le tempistiche stimate per l’entrata a regime».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google