Il Tirreno

Grosseto

Follonica chiude il bilancio col segno più

Follonica chiude il bilancio col segno più

Avanzo di amministrazione di 15 milioni di euro. L’assessore Aloisi: «Avanti con investimenti e opere strategiche»

4 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. È tempo di rendiconti e a Follonica il consiglio comunale ha approvato ieri il bilancio consuntivo – il penultimo di mandato dell’amministrazione Benini – con un avanzo di amministrazione pari a poco meno di 15 milioni di euro.

Per il sindaco Andrea Benini è anche tempo di fare qualche valutazione sulle questioni generali inerenti le finanze pubbliche.

«Come noto – dice il primo cittadino – i bilanci dei Comuni, di tutti i Comuni, hanno vissuto e vivono da tempo momenti di difficoltà. Tuttavia a Follonica siamo moderatamente soddisfatti di come siamo riusciti a governare il bilancio, cercando di rispettare il programma di governo e, allo stesso tempo, di mantener fede ai vincoli di spesa che per noi hanno rappresentato il “contributo” fornito da questa città al Sistema Paese, per il contenimento dell’indebitamento e per la riduzione del deficit. E i numeri di cui si è fatta carico la città sono veramente imponenti».

Fondo di solidarietà comunale. Follonica partecipa al Fondo di solidarietà comunale per circa 2,5 milioni di euro all’anno (dati consultabili sul sito del ministro dell’Interno). Sono soldi che i contribuenti versano sul territorio, ma vengono utilizzati per il sistema di solidarietà fra i comuni Italiani.

Patto di stabilità rispettato. «Follonica ha anche rispettato i vincoli imposti dal Patto di stabilità – aggiunge l’assessore al Bilancio Alberto Aloisi – che non è altro che la traduzione italiana dei vincoli europei. Non ci possiamo neppure dimenticare della gestione del debito pubblico che, come dimostrato nella relazione dei revisori dei conti, negli anni è sceso da circa 20 milioni di euro del 2015 a circa 17,8 milioni nel corrente anno 2018».

Il peso degli interessi passivi rispetto alle spese ordinarie di bilancio è rimasto praticamente invariato negli ultimi anni.

Le spese. Si registrano dati incoraggianti anche sul fronte della spesa corrente e delle spese in conto capitale. Le prime (spese correnti) si sono ridotte dal 2015 al 2017 di circa il 5% e sono passate da 1.150 euro circa per abitante a 1. 080 euro circa per abitante.

Le spese in conto capitale invece, dopo i grandi investimenti dei Progetti Regionali di riqualificazione urbana, si sono stabilizzate nell’ultimo biennio sulla soglia di circa 2, 5 milioni.

La liquidità. Meritano di essere rilevati anche gli impegni assunti nei confronti delle ditte che prestano il loro lavoro per l’Ente. La gestione della liquidità ha consentito di registrare un fondo cassa di euro 7 milioni e 392.674,71 e di garantire tempi di pagamento di tutto rispetto.

L’obbligo di pubblicazione dei dati sul sito del Comune nella sezione “amministrazione trasparente” ricorda che si garantiscono tempi medi di pagamento di circa 45/50 giorni complessivi dalla data di emissione delle fatture, dato che nel 2014 era di circa 60 giorni.

L’autonomia finanziaria. «Da questi dati, si ricava anche un’ulteriore informazione – aggiunge l’assessore – il comune di Follonica ha una elevata autonomia finanziaria e ricorre in misura marginale ai contributi esterni per le spese di funzionamento ed ordinarie. Le entrate proprie del Comune sono infatti circa il 97% di tutte le entrate ordinarie e correnti, e il valore è costante nel tempo».

Le tasse. Anche la pressione tributaria si è mantenuta complessivamente costante e vale circa 900 euro per abitante. Questo dato risulta condizionato da una rilevante presenza sul territorio di seconde abitazioni, di proprietà di cittadini che non risultano residenti e non vengono rilevati nell’indice pro capite.

L’avanzo di amministrazione. «Possiamo anche ritenerci soddisfatti dei dati finanziari ed economici generali. Il Comune – prosegue Aloisi – chiude con un avanzo di amministrazione di 14 milioni e 716.130,15 euro, una buona parte dei quali, circa 6 milioni, potrà essere utilizzata nel tempo per garantire nuovi e maggiori investimenti. Ovviamente la politica di spesa dovrà sempre essere calibrata con il rispetto annuale dei vincoli di finanza pubblica sia in materia di indebitamento che di utilizzo degli avanzi. E questa è proprio la politica che è stata applicata e garantita nel bilancio e nel piano delle opere 2018/2020, che registra un programma di investimenti importante e in sensibile crescita, oltre a contenere ulteriori opere pubbliche strategiche per la città».

Quali? «La realizzazione della nuova scuola nell’area del Parco Centrale – spiega Aloisi – per la quale il Comune ha di recente ottenuto e presentato alla cittadinanza un contributo specifico di circa 10 milioni di euro. La sfida a carico delle finanze comunali riguarderà la progettazione e poi gli arredi del nuovo plesso scolastico».

Il patrimonio. «Anche dal punto di vista patrimoniale – conclude Aloisi – dobbiamo comunque registrare il mantenimento dell’utile di esercizio che si attesta su valori costanti di circa 500mila euro e una considerevole patrimonializzazione. Il patrimonio pubblico si attesta, anche dopo le revisioni dei valori della nuova contabilità armonizzata, su circa 75,6 milioni di euro e, al netto delle immobilizzazioni in corso e non completate, si è incrementato di circa 1,3 milioni di euro dal 2016 al 2017» .



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web