La manifestazione
Ciclabile da realizzare: accuse e polemiche
Grosseto, il sindaco definisce «inutile» la mozione del centrosinistra. Che lo invita a informarsi meglio
GROSSETO. Nonostante il percorso materiale sia del tutto pianeggiante, la strada, metaforica, per realizzare una pista ciclabile tra il costruendo ponte sull’Ombrone e Principina a mare appare tortuosa e irta di polemiche.
Nello scorso consiglio comunale l’opposizione di centrosinistra (Pd e lista Mascagni sindaco) si è vista bocciare dalla maggioranza una mozione che chiedeva al governo cittadino di prendere in considerazione la fattibilità di tale opera.
L’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Megale, ha spiegato che l’intenzione di farla esiste già e che già ci sono studi di fattibilità.
Ieri il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha attaccato, con una nota, la proposta di Pd e lista Mascagni. «L’opposizione – scrive il sindaco – deve portare avanti la propria attività di controllo, di pungolo, di critica. Certo. Ma tra i suoi compiti non vi è assolutamente quello di indicare l’azione di governo della città». La mozione sul completamento della ciclabile quindi, per il sindaco, «non può avere nessun valore vincolante per la maggioranza che amministra il Comune di Grosseto».
Per Vivarelli Colonna «la ciclabile è un’opera che noi riteniamo strategica e che vogliamo realizzare». Il sindaco conferma quanto detto da Megale in consiglio, cioè che «gli uffici, già da tempo, sono al lavoro, in sinergia con altri enti, per arrivare prima possibile a un progetto fattibile» e sono «in contatto con la Regione».
Il collegamento tra Principina e il ponte sull’Ombrone, ricorda il primo cittadino, «è un tassello importante della cosiddetta ciclopista tirrenica: noi vogliamo realizzarlo. Lo faremo con il mio assessore Riccardo Megale, le nostre competenze, le nostre progettualità, la nostra capacità di reperimento fondi, anche in collaborazione col neo governo nazionale. Lo faremo. Lo faremo noi. Con le azioni. Non certo con le inutili mozioni della minoranza».
Una dichiarazione stizzita che non piace al centrosinistra. I capigruppo Lorenzo Mascagni (Pd) e Carlo De Martis (Lista Mascagni Sindaco) e i consiglieri Manuele Bartalucci (Pd), Marilena Del Santo (Mascagni Sindaco), Ciro Cirillo (Pd), Marco Di Giacopo (Pd) e Catuscia Scoccati (Pd) si dicono «da un lato soddisfatti, ma dall’altro assolutamente preoccupati». «Soddisfatti – spiegano – perché finalmente si parla di un’opera che fino a pochi giorni fa nessuno sapeva che fosse in cantiere visto che, come dice giustamente il Sindaco “per amministrare servono gli atti”, ma qua di parole ce ne sono tante, ma di atti che la “mettono in cantiere” non ce ne è nemmeno uno».
La preoccupazione deriva dal fatto che il sindaco definisca «inutile» la loro mozione.
«Il sindaco – dice il centrosinistra – non conosce, o finge di non conoscere, le prerogative degli organi di un Comune, visto che il consiglio comunale, oltre che l’organo di “controllo”, è anche l’organo di “indirizzo politico-amministrativo” dell’ente (art. 42, Tuel) e le mozioni vincolano a tutti gli effetti l’azione della giunta; se non ne è convinto provi a dare un colpo di telefono al prefetto. Inoltre, sarebbe bene che il sindaco, prima di affermare che “La ciclabile è un’opera che noi riteniamo strategica e che vogliamo realizzare”, si mettesse d’accordo con il suo assessore che in consiglio aveva testualmente affermato che questa opera “è tra le seconde priorità”».
Pd e lista Mascagni bollano come frutto di «imbarazzo» il voto contrario della maggioranza, «ma al momento – dicono – l’unico atto esistente è questa mozione bocciata, ed è giusto che i cittadini lo sappiano».
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