Val di Prata è in festa Indulgenza per i fedeli
MONTICELLO AMIATA. Per l’anniversario dell’incoronazione della miracolosa Madonna di Val di Prata, si rinnova a Monticello Amiata (Cinigiano) l’occasione di un’indulgenza plenaria per i fedeli...
MONTICELLO AMIATA. Per l’anniversario dell’incoronazione della miracolosa Madonna di Val di Prata, si rinnova a Monticello Amiata (Cinigiano) l’occasione di un’indulgenza plenaria per i fedeli cattolici. Un’occasione attesa con trepidazione ogni anno da tantissimi devoti che arrivano a Val di Prata da ogni parte della regione, perché la venerazione per la Madonna è diffusa non solo a Monticello. La Madonna della consolazione si festeggia domani. L’indulgenza plenaria consiste in una remissione parziale o totale della pena temporale e che libera il peccatore dall’intero fardello di tormenti che dovrebbe soffrire, una volta nell’aldilà, a causa dei propri peccati. Si tratta di una concessione straordinaria che viene fatta in occasioni particolari e che per la Madonna della consolazione fu concessa da Papa Pio IX, che dopo le preghiere a lui rivolte dal sacerdote don Anselmo Ciani, stabilì il 9 luglio 1862 di concedere l’indulgenza plenaria in perpetuo alla chiesa della Madonna di Monticello, nell’anniversario dell’incoronazione della sacra immagine, facendo riferimento a un atto di Papa Gregorio XIII che nel 1582 aveva concesso l’indulgenza “ad septennium”, per sette anni, dopodiché bisognava rinnovarla.
Per i devoti alla Vergine miracolosa che, come racconta la leggenda, apparve a una pastorella salvandole il gregge domani sarà una grande giornata che si svolgerà nell’area compresa fra il santuario e il luogo della grotta e della sorgente. Alle 15 le donne del cenacolo monticellese recitano il rosario alla sorgente e alle 18 don Pier Luigi Colleoni celebra la solenne messa dell’indulgenza plenaria. Per poter godere dell’indulgenza plenaria bisogna essere cattolici battezzati, confessarsi e prendere parte alla comunione eucaristica. La giornata è organizzata dall’associazione Amici del santuario di Val di Prata.
Fiora Bonelli
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