Proteste
Merce taroccata, crescono le denunce
Sanzioni fino a 7mila euro per chi acquista. Al via la campagna di Prefettura e Camera di Commercio contro il contraffatto
GROSSETO. «Qualità, sicurezza e legalità». Torna anche quest’anno la campagna di sensibilizzazione della Prefettura e della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, con la collaborazione dei Comuni costieri, contro l’abusivismo commerciale.
La campagna di sensibilizzazione dei cittadini affianca l’azione di controllo e repressione che le forze dell’ordine hanno intensificato già lo scorso anno e che ha portato a una crescita significativa dei sequestri. Lo ha ricordato il prefetto Cinzia Torraco presentando la campagna di sensibilizzazione. «Abbiamo raggiunto – ha detto – risultati importanti già la scorsa estate: tra luglio e agosto sono stati 221 i sequestri amministrativi contro i 25 del 2016». E anche le denunce sono aumentate di conseguenza: 229 contro 10. In aumento, seppure più contenuto, i sequestri penali, passati da 50 a 60. Il presidente della Camera di commercio Riccardo Breda ha spiegato che l’obiettivo della campagna è difendere le imprese che lavorano in maniera legale. E ha annunciato che le tre parole «Qualità, sicurezza e legalità» che caratterizzano questa campagna sono ormai un marchio che l’ente camerale utilizzerà anche per la prossima azione di sensibilizzazione, contro l’abusivismo in edilizia, «Per far capire – ha detto – l’importanza di avvalersi di imprese che sono regolarmente iscritte alla Camera di commercio».
Il questore Domenico Ponziani ha aggiunto che la Questura riunirà tavoli tecnici per programmare anche interventi specifici e straordinari finalizzati a contrastare alcuni fenomeni connessi con il commercio abusivo, come i bivacchi di soggetti, spesso irregolari, all’interno delle pinete. Anche il comandante provinciale dei carabinieri Carlo Bellotti è intervenuto sottolineando come il fenomeno dei commercianti abusivi finisca per incidere anche sull’immagine del territorio. «L’esercizio disordinato del commercio – ha detto – abbassa la qualità dell’offerta turistica».
Il colonnello Antonio Del Gaizo, comandante della guardia di finanza, si è soffermato sui rischi per la salute, che possono derivare dall’acquisto di prodotti contraffatti, privi, per esempio, del marchio dell’Unione europea che ne garantisce la qualità e la sicurezza. E ha sottolineato che il fenomeno della contraffazione «non si verifica solo sulle spiagge, ma anche nei negozi, tanto è vero – ha aggiunto – che per i negozianti sono previste sanzioni molto più salate»; da non sottovalutare è il fatto che «dietro agli abusivi – ha concluso – c’è una filiera di sfruttamento».
Dunque, l’abusivismo commerciale danneggia il consumatore, è concorrenza sleale verso le imprese regolari, toglie gettito fiscale allo Stato, alimenta reti criminali e, se non bastasse, acquistare da venditori abusivi espone l’acquirente anche a una sanzione amministrativa che può andare da 100 a 7mila euro.
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