Sicurezza
Imprese, come ridurre la bolletta dell’energia
Arriva da Estra una chance di investimento che taglia anche la spesa fino al 40%. Per farsi avanti c’è tempo fino a metà settembre. Ecco cosa fare per candidarsi
GROSSETO. Estra punta sulla Maremma e propone alle imprese – quelle del settore agricolo ma anche del terziario e dell’industria – una chance un po’ fuori dall’ordinario per risparmiare sul conto energetico, con tagli sulla bolletta «dal 10 fino al 40%».
Chi è. Multiutility nazionale – che vende gas metano, Gpl, energia elettrica, e opera nel settore delle telecomunicazioni ma anche nella distribuzione di gas naturale e nel posizionamento di reti in fibra ottica – Estra sul fronte del risparmio energetico, manda avanti la sua Estra Clima, società del Gruppo che lancia – per la Toscana e le Marche – la cosiddetta “Call for Energy Saving”.
Gli obiettivi. «Vogliamo essere riconosciuti da questo territorio come una compagnia di bandiera – scalda i motori il presidente di Estra Francesco Macrì, ieri ospite di Confindustria Grosseto, nella sede di via Monte Rosa – Il vero risparmio per l’impresa è da reperire nell’ambito del processo produttivo e di innovazione tecnologica». E per garantire questo «risparmio» Estra – che è italiana, di proprietà pubblica e con radici nel Granducato – mette a disposizione di Toscana e Marche 6 milioni di euro; impossibile al momento sapere quale sia la quota riservata ad Ancona e quale quella per Firenze, e dunque per la Maremma, in quanto «dipenderà – spiega Macrì – dalle richieste – Si tratta – aggiunge – di una soglia di partenza che potrebbe crescere». Insomma, si vedrà.
Come funziona. Supponiamo che un’azienda voglia cambiare il proprio impianto di cogenerazione perché vecchio oppure inefficiente o non più adatto alle esigenze produttive. «Ebbene – dice Macrì – noi ci sostituiamo all’imprenditore, l’investimento lo facciamo noi». Che significa? «Significa che se, per esempio, un imprenditore deve sostenere un investimento da 150-200mila euro, “il taglio” a cui noi pensiamo è grossomodo questo, noi anticipiamo l’80% o anche il 100% del quantum». Supponiamo anche che la bolletta energetica dell’imprenditore sia pari a 100mila euro prima del restyling: «Dopo l’investimento – continua il presidente di Estra – anziché 100mila euro l’esborso sarà per esempio di 80mila euro, e il risparmio di 20mila euro servirà ad ammortizzare l’investimento».
Gli interventi ammessi. E dunque, per esempio, si può sostituire un impianto di cogenerazione, un generatore di vapore, un generatore di calore per la produzione di acqua calda, si può installare un impianto per il recupero del calore, sostituire il chiller per la produzione di acqua refrigerata, sostituire lampade con nuove al Led.
Vademecum. Per accedere al finanziamento le imprese dovranno inviare la loro candidatura via email attraverso il sito www.impresaverde.estra.it, che contiene informazioni utili oltre al regolamento e ai moduli di domanda; dovranno preoccuparsi di raccogliere i dati sui loro consumi “storici”, scegliere l’area di intervento e fornire indicazioni sullo stato attuale del loro impianto; la candidatura sarà valutata da un comitato, quindi ci sarà la selezione delle domande e la stipula dei contratti. Le candidature possono essere inviate entro il 15 settembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
