Il Tirreno

Grosseto

La candidata Scapin «Mettiamo al centro legalità e ambiente»

di Giulia Sili
La candidata Scapin «Mettiamo al centro legalità e ambiente»

Gavorrano: l’aspirante sindaca presenta il programma Guerra a criminalità e riciclaggio e altolà ai gessi rossi

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GAVORRANO. Progetti culturali, idee per il turismo lento, lotta all’illegalità e un no netto ai gessi rossi nel comune di Gavorrano: la candidata Patrizia Scapin ha presentato ieri mattina il suo programma elettorale. «Si basa – dice – sulla condivisione dei valori della Costituzione: al primo punto abbiamo messo la legalità e la trasparenza. Questo significa che controlleremo per evitare aperture alla criminalità organizzata e al riciclaggio. Vogliamo investire nei percorsi di legalità con azioni educative rivolte agli studenti e ai cittadini adulti e un punto fondamentale del programma è la lotta al gioco d’azzardo».

C’è poi la questione ambiente: «L’ambiente pervade tutta l’azione amministrativa che vogliamo proporre – dice Scapin – Qualità, innovazione e sostenibilità saranno i motori del nostro sviluppo che permetteranno di dare una risposta concreta anche alla crisi economica. Partiamo da una visione di forme di turismo particolari: un turismo lento e a dimensione di uomo. Per questo pensiamo alla riapertura di percorsi diversi: sentieri, mulattiere, boschi e campi. E questo crea la possibilità di posti di lavoro: penso alle cooperative di giovani ma anche alle strutture già presenti»

«Tale visione – continua Scapin – spiega anche la nostra contrarietà allo stoccaggio dei gessi nelle due cave del Comune. Il territorio deve essere il più organizzato e pulito possibile. Inoltre, per quanto riguarda la Bartolina, nel nostro progetto prevediamo anche la costruzione di un grande bacino idrico».

Sempre per la questione gessi rossi la lista Scapin Sindaco chiede l’apertura di un tavolo di concertazione insieme agli enti locali, all’azienda, ai sindacati e ai lavoratori. «Non siamo contro il lavoro – dicono – Ma vogliamo lavorare insieme per trovare soluzioni alternative».

Anche la cultura è tema fondante per la lista: «Puntiamo molto sulla tutela e la conservazione dei nostri beni – dice Scapin – Il volano è il parco delle Rocce. Da lì partiamo per la riapertura del museo Ravi Marchi per periodi molto più lunghi e poi abbiamo pensato alla realizzazione di un museo multimediale delle storia del lavoro dove metteremo anche i manufatti etruschi in una linea ideale di continuità. Per Ravi Marchi pensiamo anche ad un museo mineralogico. Un altro punto riguarda il teatro delle Rocce che tramite un rapporto pubblico privato dovrà tornare a pieno regime nel periodo estivo. Inoltre vogliamo bloccare la vendita dell’edificio della biblioteca».

C’è poi il rinnovo del piano regolatore, scaduto nel 2014, e la bonifica del parco macchine recentemente bruciato. «Le idee sono molte e guardano ai residenti dei paesi – dice Scapin – pensiamo che sia utile aprire l’università della Terza Età e riattivare il centro giovani. Per le politiche sociali il nostro movimento è vicino a quelle che sono le fragilità dei cittadini: vogliamo prevenire il disagio e prevediamo la presenza di operatori sul territorio».

Infine la lista ha in mente una forma di edilizia agevolata di tipo sociale e convenzionata per tutte le giovani coppie e la fascia di pensionati a reddito medio e basso che non possono permettersi una casa.

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