Toscana
Nuove chance: riattivare i voli con la Russia
Andreucci (Confcommercio): «Un progetto concreto al quale stiamo lavorando per la stagione 2019»
GROSSETO. Tornano i russi in Maremma. Nei giorni scorsi, dal 13 al 20 maggio, otto operatori turistici scelti, tutti di nazionalità russa, hanno partecipato a un educational tour organizzato e promosso anche da Confcommercio Grosseto e grazie al sostegno di alcuni imprenditori associati, tra ristoratori e albergatori.
Dietro l’obiettivo di far conoscere meglio il territorio, mostrando le strutture ricettive e promuovendo eccellenze, c’è l’ambizione di poter riattivare, già dall’anno prossimo, i voli di linea tra l’aeroporto Baccarini e la Russia. Capofila della delegazione dei T.o c’era la Jet Travel, compagnia specializzata nei soggiorni estivi ed invernali in Europa per turisti russi «che scelgono pacchetti comprensivi di volo charter e alberghi», nonché compagnia che ha già volato per diversi anni al Baccarini.
«Si tratta di un progetto concreto – annuncia Sergio Andreucci, vicepresidente Confcommercio Grosseto – che stiamo organizzando per programmare la stagione 2019, tra hotel, servizi e charter. È fondamentale lavorare per tempo, in quanto il Tour operator in inverno deve poter pubblicizzare la Maremma per poi uscire con il pacchetto comprensivo del volo». Come stimato da Confcommercio, i voli della Jet Travel su Grosseto in passato hanno prodotto annualmente un indotto di 4 milioni e mezzo di euro e solo di tax free (ovvero richiesta di rimborsi Iva per acquisti fatti sul territorio) si sono raggiunti, a vantaggio dei negozi e delle attività cittadine e provinciali, i 530. 000 euro.
I presupposti affinché l’educational tour produca, negli organizzatori, gli effetti desiderati ci sono tutti. Tanto che sono apparsi sui social network i primi commenti entusiastici del tour operator.
«Siamo qui per ritornare nel 2019 con i voli a sud della Toscana – commenta – per dare ai nostri clienti una proposta maremmana con i nuovi turismi, come quello esperenziale, che il nostro mercato sta iniziando ad apprezzare. Tutto questo, grazie al nostro partner che ci sta proponendo molte novità, non solo sui soggiorni mare».
«Bisogna fare attenzione al rischio di perdere presenze, perché, passata la grande paura del terrorismo, stranieri e italiani stanno riprendendo a soggiornare in mete come Egitto e Tunisia. E soprattutto, se vogliamo vivere davvero di turismo, dobbiamo cambiare passo velocemente – sostiene Andreucci – per esempio favorendo la nascita di nuove strutture turistiche “vere”, come chiede il mercato oggi. Sono le amministrazioni comunali a rivestire un ruolo fondamentale, per esempio potrebbero prevedere lotti nei piani strutturali a prezzi calmierati per la realizzazione di queste opere così fondamentali per il futuro del nostro territorio. Noi, come associazione, ci stiamo impegnando molto e ringraziamo gli imprenditori che hanno ospitato i tour operator, ma è necessaria la collaborazione di tutti per cambiare passo».
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