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Persi giorni preziosi per semine e trapianti E con questo clima aumenta la peronospera

Persi giorni preziosi per semine e trapianti E con questo clima aumenta la peronospera

È una primavera anomala, fin troppo bagnata, con cumulati record per il mese di maggio nel confronto con i report degli ultimi 30 anni. «Dopo un 2017 caratterizzato da una grave siccità – conferma...

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È una primavera anomala, fin troppo bagnata, con cumulati record per il mese di maggio nel confronto con i report degli ultimi 30 anni. «Dopo un 2017 caratterizzato da una grave siccità – conferma Marco Bruni, Coldiretti – il 2018 fa segnare cifre pluviometriche da record. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come i cambiamenti climatici siano ormai entrati nella nostra vita, stravolgendo abitudini secolari e incidendo sull’economia. Un’escalation di fenomeni estremi che sempre più spesso si registra anche in Maremma. Ormai è un susseguirsi di annate negative e si rischia davvero che qualche azienda vada in difficoltà. Meno quintali di fieno, di grano, di prodotti orticoli, significa un’incidenza maggiore dei costi fissi e di conseguenza meno utili e risorse da reinvestire». «Il problema climatico, ovviamente, è a livello nazionale – conclude Attilio Tocchi, Confagricoltura – ma noi dobbiamo guardare a casa nostra e qui da settimane non si può entrare nei campi, che sono inzuppati di pioggia. Si sono persi giorni preziosi per la semina del mais e per i trapianti dei pomodori. Si semina con meno giorni di ciclo a disposizione e ciò si tradurrà probabilmente in un calo delle rese, sia per quantità che per qualità. Senza contare le peronospere, le malattie funginee, che con questo clima aumentano a dismisura». (g. b.)

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