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Lettere a giorni alterni: parte la protesta
Potere al Popolo e Rifondazione inaugurano un volantinaggio
GROSSETO. Potere al Popolo e Rifondazione Comunista organizzano volantinaggi rivolti ai lavoratori postali del Grossetano, dopo l’eco suscitata dall’introduzione del recapito della posta a giorni alterni in alcuni comuni.
L’obiettivo principale – dettagliano Maurizio Buzzani, segretario Rifondazione e Matteo Di Fiore, portavoce PaP Grosseto– è fermare la privatizzazione di Poste Italiane – Attraverso i volantinaggi inviteremo tutti i lavoratori postali ad aderire allo sciopero generale di 24 ore, che è stato indetto dai sindacati di base per venerdì, e a partecipare alla manifestazione a Firenze: la categoria si trova veramente tra l’incudine ed il martello». Buzzani e Di Fiore citano l’articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 97/67/ce, che «prescrive che, nell’ambito della fornitura del servizio universale, la raccolta degli invii postali e loro distribuzione al domicilio del destinatario devono essere garantite come minimo cinque giorni lavorativi a settimana». «La direttiva europea aggiunge che se ci sono “circostanze o condizioni geografiche eccezionali – dettagliano – è ammessa la fornitura per un numero inferiore di giorni” e “per limitate parti di popolazione”. Ma chi stabilisce queste carenze strutturali-geografiche?». Occorrerebbe, secondo i promotori del volantinaggio, «una contrattazione territorio per territorio con le amministrazioni locali».
«Pare ovvio – dicono – che, nell’impossibilità di poter facilmente e obiettivamente adempiere a differenziazioni localistiche, Poste Italiane ha applicato i giorni alterni tagliando la testa al toro, a livello nazionale. Come? Stipulando un “accordo” con i sindacati postali nazionali. Un semplice contratto tra le parti. Contraddicendo e non applicando, o interpretando a proprio esclusivo vantaggio, la giurisprudenza nazionale, europea, che indica ben altro comportamento nell’espletare il servizio pubblico universale».
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