Gioco
Troniera ridotta a discarica Sul posto la Soprintendenza
GROSSETO. La troniera di piazza del Sale, nel cuore del centro storico, è ancora invasa di sporcizia. Bottiglie di plastica, cartacce, cassette, motori abbandonati. La vegetazione nata...
GROSSETO. La troniera di piazza del Sale, nel cuore del centro storico, è ancora invasa di sporcizia. Bottiglie di plastica, cartacce, cassette, motori abbandonati. La vegetazione nata spontaneamente avviluppa in parte i rifiuti; e almeno questo è un lato positivo attutendo in parte il degrado, ma la visione dall’alto è impietosa. Quando sarà fatta la pulizia e a chi tocca? L’aveva chiesto l’associazione Grosseto al Centro mesi fa interpellando il Comune e l’Istituzione Le Mura.
A gennaio scorso la situazione pareva sbloccarsi: il Comune assicurava che avrebbe presto trovato un accordo col privato che ha accesso al terreno, ma sono passati altri 5 mesi e la situazione è la stessa. C’è sempre la discarica, nulla è cambiato. Il Tirreno ha chiesto notizie al privato che detiene l’unico accesso allo spazio. È Riccardo Colasanti, imprenditore e titolare di Camarri scarpe in piazza del Sale. È suo anche il fondo a pochi numeri civici dal negozio: un fondo per ora inutilizzato (prima c’era un locale) ma che lui ha intenzione di affittare presto. È proprio qui dentro, ai margini di una parete, che c’è quell’unico accesso alla “troniera”. Che in realtà non è una troniera (tutti la chiamano così), ma più recisamente corrisponde all’area sovrastante il sottopasso tra piazza del Sale e via Ximenes.
Colasanti spiega che la disponibilità al Comune l’ha data da tempo per accedere a questo spazio attraverso il suo fondo. E la ribadisce tuttora. «La settimana scorsa – dice – c’è stato un sopralluogo della Soprintendenza, che insieme al Comune hanno ispezionato il varco di accesso dentro il mio locale. Sicuramente interverranno a breve. Da parte mia c’è la massima disponibilità a collaborare e a offrire il passaggio affinché sia fatta pulizia; ribadisco e confermo la mia massima disponibilità e collaborazione, affinché questo spazio sia riqualificato». I tecnici a questo punto stanno valutando come accedere. Il “varco”, al momento, è tappato da detriti accumulati da 50 anni.
Elisabetta Giorgi
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