Italia
Cattivi odori a Terrarossa L’impianto 4.0 li eliminerà
Argentario: il Comune vuole risolvere il problema dei miasmi dal depuratore Presentato alla Regione un progetto innovativo da un milione e 200mila euro
MONTE ARGENTARIO. L’obiettivo è: abbattere i cattivi odori che arrivano dalle stazioni di sollevamento a servizio del depuratore di Terrarossa. Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli alla fine dello scorso anno, ha chiesto al ministero dell’ambiente e alla regione Toscana, un finanziamento di 1 milione e 200mila euro per risolvere il problema dei cattivi odori che arrivano dalle stazioni di sollevamento del depuratore. Odori nauseabondi che spesso si sentono per giorni e diventano insopportabili specialmente durante l’estate quando si passa molto tempo fuori casa.
Un esempio è la zona di Terrarossa dove spesso il cattivo odore – all’altezza delle pompe di sollevamento – è veramente insopportabile. Stessa cosa spesso accade ad Albinia e in altre zone dove si trovano le pompe. Il depuratore di Terrarossa venne realizzato nel 2006 (entrò in funzione del 2008), nell’ambito dei lavori di potenziamento e adeguamento dell’impianto di depurazione di Terrarossa e il completamento e l’adeguamento della rete dei collettori degli scarichi dei comuni di Orbetello e Monte Argentario. Si tratta di un intervento che ha permesso di risolvere i problemi legati alla depurazione anche a beneficio della laguna di Orbetello e dell’intero territorio. «Tuttavia – scrive Cerulli nella lettera inviata alla Regione, al Ministero e all’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni – la tecnologia esistente all’epoca della progettazione e della successiva realizzazione non ha permesso di risolvere in maniera esauriente il problema dei cattivi odori dovuti alla natura e alla caratteristiche del refluo in alcune stazioni di pompaggio ubicate in zone a forte valenza turistica».
Cerulli oltre alla richiesta di finanziamento ha presentato anche una ipotesi progettuale che prevede di installare degli impianti di “abbattimento odori a trattamento ionico dell’aria. Un impianto simile è già presente al Pozzarello, con buoni risultati. «Gli interventi proposti da realizzare in corrispondenza delle stazioni di sollevamento – aggiunge Cerulli – produrrebbero una sensibile riduzione degli impatti ambientali oltre al miglioramento della qualità della vita per i cittadini e per i turisti che risiedono nelle zone vicine agli impianti di sollevamento».
Le stazioni sulle quali intervenire sono 4 nel comune di Orbetello e 3 nel comune di Monte Argentario. Ovviamente il comune di Monte Argentario ha coinvolto nella richiesta anche il comune lagunare.
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