La protesta
Trafficanti di antitumorali
Un ospedale su dieci, in Italia, viene preso di mira dalle reti criminali e i colpi sono molto frequenti al Sud.Si ruba, si ricicla, si rivende all’estero. Il business rende molto bene perché ai...
Un ospedale su dieci, in Italia, viene preso di mira dalle reti criminali e i colpi sono molto frequenti al Sud.
Si ruba, si ricicla, si rivende all’estero.
Il business rende molto bene perché ai ladri di salute fanno gola soprattutto le medicine costose, prodotti molto richiesti sul mercato illegale.
I farmaci oncologici sono quelli più spesso trafugati (in più della metà dei casi), seguiti dai medicinali per la cura di malattie rare.
Sono i prezzi molto alti che producono utili elevati. I furti possono avvenire direttamente nella farmacia ospedaliera oppure nei magazzini dei grossisti o sui camion per il trasporto. Quasi sempre le forze dell’ordine riscontrano la presenza di basisti o addirittura personale corrotto. Le “lavanderie” dei farmotrafficanti, secondo il dossier di Transcrime, realizzato insieme dal Centro interuniversitario di ricerca della Cattolica di Milano e dall’ateneo di Trento, sono soprattutto i paesi dell'Europa dell'est come Lituania, Ungheria, Slovacchia, Romania, Slovenia.
Nel 2015 i carabinieri di Siena smantellarono un'organizzazione che aveva basi operative e logistiche a Napoli e in provincia di Bari, ma ramificazioni in Toscana. (g.b.)
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