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«Antichi ci credeva Ha fatto peggio il centrosinistra»

GROSSETO. «Ho iniziato a occuparmi dell’aeroporto di Grosseto negli anni Settanta – racconta Roberto Aureli – quando ero studente e in estate lavoravo allo scalo civile, a scaricare e caricare i...

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GROSSETO. «Ho iniziato a occuparmi dell’aeroporto di Grosseto negli anni Settanta – racconta Roberto Aureli – quando ero studente e in estate lavoravo allo scalo civile, a scaricare e caricare i bagagli. Mi sono laureato, dopo un corso biennale in Infrastrutture aeroportuali sullo sviluppo dello scalo civile di Grosseto con l’architetto Luciano Nustrini, progettista dell’ampliamento di Peretola. Prima ancora avevo fondato, con una decina di amici studenti universitari, la prima società locale di handling. Ricordo che già allora, in pieno monopolio di trasporto aereo, il cosiddetto “rapporto Masciadri” individuava il raggio di sopravvivenza degli aeroporti in cento chilometri».

Il fatto che Ampugnano di Siena (con pista di 1. 500 metri) abbia un traffico quasi zero e il potenziamento dell’aeroporto di Viterbo come alternativa di Fiumicino sia saltato, dà ancora chance allo scalo grossetano, tenuto conto anche della posizione, del clima e di molti altri fattori che rendono Grosseto un’area straordinaria. «È così – conferma Aureli – abbiamo una pista di 3.000 metri classe A Icao, condizioni meteo uniche, un bacino di traffico charteristico già a suo tempo invidiabile. Purtroppo oggi il nostro aeroporto è poco più di uno stato d’animo. Uno scalo da troppo tempo in agonia».

Aureli ripercorre la storia dello scalo grossetano in tandem con le amministrazioni che si sono succedute. «Antichi mi sembrava lungimirante – dice – Nei suoi mandati cercò sempre l’impegno degli imprenditori e credeva nell’aeroporto. Purtroppo non dimostrò la forza necessaria per spingere le esigenze civili in un periodo in cui si delineò la ristrutturazione della Base Baccarini. E non ebbe il coraggio di cambiare il management Seam, nel 1999-2000. Il centrosinistra grossetano, a parte qualche posizione isolata, ha fatto peggio: è stato complice dell’aeroporticidio. Ha preferito interessi particolari agli interessi generali degli operatori turistici. Ha consegnato lo scalo al turismo di lusso a chi non ha interesse a fare grandi numeri. Se vivacchiamo e ci esaltiamo per l’arrivo di cento svizzeri le responsabilità sono di chi ha governato Grosseto e la Provincia negli ultimi 40 anni».

Gabriele Baldanzi

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