Toscana
Ampliate la ztl e la videosorveglianza
“Castiglione sicura”: stasera il sindaco Farnetani illustra le novità in un’assemblea. Ecco le anticipazioni
CASTIGLIONE. Nuova assemblea pubblica stasera alle 21 nella sala consiliare in via Cesare Battisti (palazzo della biblioteca Italo Calvino): si parlerà dell’imminente istituzione della zona a traffico limitato di via Vittorio Veneto.
La sicurezza stradale infatti, è un punto considerato cardine di #CastiglioneSicura, il progetto presentato dall’amministrazione comunale di Castiglione, che contiene tra le altre cose l’ampliamento della zona a traffico limitato nelle aree centrali. In particolare appunto l’arteria principale del paese, che sarà oggetto di una prima prova di chiusura a partire dalla prossima fine settimana, dal 26 maggio al 3 giugno.
La strada, via Vittorio veneto, sarà di fatto chiusa all’altezza del vecchio palazzo comunale: un cuscinetto per permettere l’attraversamento a piedi per chi proviene dal corso cittadino e si vuole immettere verso sia Roma, il lungo mare, passando per piazza Orsino Orsini (di fronte alla sede della Croce Rossa).
La strada sarà di fatto interdetta, lato sud, all’altezza della sede della banca del Monte dei Paschi, e appunto dal lato nord prima dell’inizio del vecchio palazzo comunale, di fronte all’intersezione con via Mazzini.
«Con l’estensione della Ztl nell’area centrale del capoluogo – ha anticipato il sindaco Giancarlo Farnetani – cambieranno le abitudini dei residenti e dei turisti che frequentano Castiglione. La prova sperimentale si terrà la prossima settimana ed entrerà in vigore a regime a partire dal 29 giugno, protraendosi fino al 2 di settembre. Gli orari di chiusura al traffico veicolare vanno dalle 20, 30 e fino a mezzanotte e mezzo. Chi proviene da Marina di Grosseto – spiega Farnetani – alla fine di ponte Giorgini per raggiungere Follonica sarà obbligatorio svoltare a destra, e percorrere la strada panoramica. Stessa soluzione per chi arriva dallo allo svincolo nord nei pressi dei campi da tennis: se si desidera arrivare alle Paduline o proseguire per Grosseto si dovrà sempre percorrere la strada panoramica».
Insomma, una vera “rivoluzione” che andrà capita, anche se tutti i grandi parcheggi nelle vicinanze della Ztl, compresi quelli di piazza Garibaldi e piazza Pascoli saranno usufruibili.
«La zona a traffico limitato – ha spiegato ancora Farnetani – è pensata anche per passeggiare tranquillamente nelle ore serali, e sarà estesa dall’intersezione del palazzo dove attualmente ha sede l’agenzia del Monte dei Paschi di Siena, proseguirà in piazza Dante Alighieri, piazza Orsino Orsini, via Vittorio Veneto all’altezza dell’ex palazzo comunale e termina in via del Mare. Per chi abita nelle zone a traffico limitato – ha concluso il sindaco – sarà consentito accedere con le auto, e in questi giorni stanno terminando i lavori di installazione della segnaletica necessaria per informare gli automobilisti».
La strada di scorrimento insomma durante le ore serali diventa la panoramica, dove saranno dirottati tutti i servizi pubblici di collegamento ed anche il trasporto pubblico locale, che vedrà il raddoppio delle linee per agevolare gli spostamenti.
La novità annunciata sarà quella di un progetto che prevede la realizzazione di uno slargo nei pressi dell’incrocio fra via Ansedonia e via Sardegna (prima di ponte Giorgini provenendo da Marina di Grosseto), che obbligherà gli automobilisti a rallentare. Quest’opera pubblica sarà immediatamente appaltata, ed entro la fine di giugno sarà operativa. Intanto qualche polemica e mugugno, si è levata per quanto riguarda l’installazione degli ultimi attraversamenti, recentemente realizzati in via Ansedonia, due in via Orsa Maggiore, e sulla strada che porta a Riva del Sole, uno all’ingresso di Val delle Cannucce e uno proprio di fronte al villaggio svedese.
In tutti i casi viene fatto notare la mancanza di una segnalazione del dosso, anche perché specialmente per quelli lungo la strada delle Collacchie, in particolare quello al bivio di Val delle Cannucce, l’altezza dell’attraversamento sembra decisamente marcata e anche ad una velocità veramente ridotta, sotto i cinquanta orari, il “rimbalzo” degli ammortizzatori è evidente, forse pericoloso per chi viaggia su due ruote.
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