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collezione luzzetti 

Ultimi tasselli burocratici in vista della donazione

Ultimi tasselli burocratici in vista della donazione

GROSSETO. Si stanno completando tutti i passi burocratici che permetteranno di formalizzare la donazione Luzzetti alla città di Grosseto. Si tratta di ulteriori passi che rendono più vicino l’arrivo...

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GROSSETO. Si stanno completando tutti i passi burocratici che permetteranno di formalizzare la donazione Luzzetti alla città di Grosseto. Si tratta di ulteriori passi che rendono più vicino l’arrivo della collezione dell’antiquario e collezionista a Grosseto. La giunta municipale ha approvato due delibere propedeutiche al percorso complesso che porterà alla nascita, all’interno della Clarisse, di una pinacoteca che ospiterà 67 opere del collezionista.

Primo atto doveroso per il Comune è stato quello di deliberare l’accettazione della donazione delle opere. Nella stessa seduta la giunta ha approvato il protocollo di intesa fra Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Comune di Grosseto e Fondazione Atlante per la Maremma per la formale e definitiva accettazione del contributo a fondo perduto di 450mila euro da parte della Fondazione fiorentina. La somma servirà alla realizzazione del progetto di allestimento degli spazi espositivi delle Clarisse.

Di pari passo con l’aspetto burocratico messo in campo dal Comune di Grosseto, anche a Firenze si sono concretizzati i tasselli fondamentali per la donazione. Da marzo scorso, il collezionista ha fatto sì che nella sua casa museo di Borgo San Iacopo fosse messa a punto la schedatura completa delle opere che giungeranno a Grosseto; operazione complessa, delicata e che ha avuto corso proprio in queste settimane.

Luzzetti ha annunciato che per la sua collezione nasceranno due comitati, uno scientifico e uno dei garanti. Il primo, da lui stesso presieduto, si dedicherà ai “contenuti”, alla cura della progettazione e alla programmazione di eventi, mostre, formazione, borse di studio per giovani, e molto altro. Lo scopo è quello di «creare un museo dinamico, vitale e non stantìo, dove vi siano fermento culturale e tante idee in circolo», tutto ciò in un’osmosi continua con la sua casa-museo che verrà gestita dal Fai. Ci sarà poi un comitato dei garanti che nella sede della collezione Luzzetti «ogni 6 mesi avrà il compito di fare sopralluoghi e verificare il rispetto e il mantenimento dei requisiti da me richiesti».

L’iter insomma sta procedendo e affinando gli ultimi tasselli: la donazione è sempre più vicina. (el.gi.)

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