Gioco
«L’ippodromo non paga le tasse comunali»
Follonica: secondo il M5s il debito ammonta a 160mila euro. All’attacco dei Pini anche il gruppo misto
FOLLONICA. Debiti e tasse portano i riflettori dei consiglieri d’opposizione sul nuovo Ippodromo dei Pini di Follonica. Dall’accesso agli atti da parte del Movimento Cinque Stelle emergerebbero conti consistenti non saldati che oggi peserebbero sulle casse comunali. Con due diverse interrogazioni, i consiglieri pentastellati e il consigliere del gruppo misto Daniele Pizzichi entrano a gamba tesa nella questione.
«Sistema Cavallo prende contributi ma non paga le tasse comunali» è il titolo dell’interrogazione del M5s. La società Sistema Cavallo gode di contributi pubblici per circa 1 milione e 400 mila euro annui e il M5s chiede come vengano impiegati questi soldi «visto che anche di recente ci sono state moltissime proteste degli addetti ai lavori per le condizioni disastrose della pista e la mancanza di mezzi idonei per far svolgere le corse», dicono. A questo si aggiungerebbero poi arretrati con le tasse comunali come Tarsu, Tares e Tari: «Nel 2013 la cifra non pagata ammonta a 18. 248 euro, nel 2014 a 18. 956, nel 2015 a 18. 957 e nel 2016 a 18. 795» spiegano. Totale, «160mila euro di debito senza interessi e sanzioni» dice il Movimento Cinque Stelle. I consiglieri pentastellati si domandano perché l’amministrazione comunale non abbia proceduto con la messa in mora della società; ma non solo: «Cosa è stato fatto per recuperare i tributi comunali non riscossi dalla Sistema Cavallo? Perché l’amministrazione non si è mossa per procedere al pignoramento del contributo ministeriale che introita la società? E di tale evidente situazione debitoria che parte dal 2010 è stato messo al corrente il ministero dell’agricoltura o sono stati interessati gli enti preposti ai controlli? » dice il M5s.
Il consigliere Pizzichi punta il dito, invece, sulle tre società proprietarie del diritto superficiario dell’ippodromo: sulla Follonica Corse Cavalli, sulla Società Ippica Etrusca e sulla Cerretelle. «In questo mese ho avanzato alcune richieste di accesso agli atti per verificare – dice – le esposizioni creditorie della amministrazione comunale nei confronti delle Società proprietarie del diritto superficiario – dettaglia il consigliere del gruppo misto – Dai documenti che mi sono stati forniti risulta che l’importo complessivo del debito delle tre società collegate tra di loro ammonta ad oltre 875mila euro per il periodo che va dall’inizio della convenzione fino all’anno 2018». Per il recupero dei crediti sembra essere in corsa la notifica di ingiunzione fiscale con azione di recupero del credito ma, «Possiamo comunque affermare – dice Pizzichi – che le procedure hanno di fatto interrotto il rapporto fiduciario con il concessionario, in quanto il medesimo è moroso definitivo perché non ha rispettato i normali canali e tempi di pagamento delle imposte ancorché dilazionati». «Perché – chiede il consigliere – l’amministrazione comunale non ha ancora dato inizio alle procedure di revoca della concessione con Follonica Corse Cavalli e perché non è stato monitorato il percorso virtuoso già concordato con le società che operano all’interno dell’Ippodromo rilevandone il mancato rispetto?».
Nei giorni scorsi ci sono state importanti novità per l’ippodromo dei Pini: esso ospiterà – non era mai accaduto prima – anche giornate di galoppo: si tratta delle corse che hanno traslocato dal Casalone di Grosseto, il cui futuro è avvolto da una coltre di nebbia. Si galopperà lunedì 11, 18 e 25 giugno e mercoledì 27 giugno; per le quattro giornate di galoppo a Follonica – che ha per altro una pista non adatta al galoppo, secondo gli addetti ai lavori – andrà uno stanziamento complessivo di poco più di 120mila euro. Il cosiddetto Decreto Castiglione – il n. 681/2016, dal nome del sottosegretario con delega al settore ippica Giuseppe Castiglione – prevede del resto anche il trasloco di giornate e montepremi in caso di fusioni o acquisizioni tra società.
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