Gioco
Il falco pescatore sceglie la Laguna per deporre le uova
Trovato un nuovo nido dopo quelli di Alberese e della Diaccia La coppia di rapaci si è fermata nell’Oasi del Wwf
ORBETELLO. C’è un’altra coppia di falchi pescatori che sta nidificando in Maremma. Accade nella riserva naturale della Laguna di Orbetello, oasi del Wwf, dove una coppia, dopo qualche anno di tentativi, ha deposto le uova con successo.
Al momento non è possibile stabilire il numero dei nati per non disturbare la famiglia.
Siamo infatti in una fase estremamente delicata in cui è necessaria la massima tranquillità. Ad annunciarlo, alla vigilia della giornata degli uccelli migratori, è la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi. «Quella che arriva dall’Oasi di Orbetello – spiega – è una notizia straordinaria, una nascita che aspettavamo da anni e che inserisce le nostre Oasi toscane tra i siti di nidificazione. Il successo di questo progetto di conservazione made in Italy, che ha avuto il merito di reintrodurre il falco pescatore nel centro Italia, rappresenta la miglior risposta ai bracconieri e a chi ogni giorno distrugge e aggredisce la natura. La nascita nell’Oasi di Orbetello è la vittoria di chi ha dedicato la vita, con sacrifici e competenza, alla protezione della natura. Per dare un nome ai piccoli rapaci abbiamo deciso di fare una consultazione con i nostri Panda club (le classi iscritte al Wwf) che saranno coinvolte nella scelta». Commenta la notizia anche Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e ideatore del progetto di ricostituzione di una popolazione nidificante del Falco pescatore nel Parco regionale della Maremma, quando ne era presidente. «Sono entusiasta – dice – ai tre nidi che avevamo fino all’anno scorso in Maremma, cioè i due della Diaccia Botrona e Alberese, si è aggiunta questa quarta coppia, in un luogo ben gestito e tutelato, a dimostrazione delle buone scelte fatte in passato nella conduzione del progetto. È ancora presto per dire di aver ricostituito una popolazione vitale della specie in Italia ma questo evento ci incoraggia a proseguire e intensificare il nostro lavoro di studio e tutela».
Il progetto di riportare una popolazione nidificante di falco pescatore nell’areale tirrenico procede grazie alla collaborazione tra il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco regionale della Maremma, la Regione Toscana, il Parco regionale della Corsica e, appunto, il Wwf Italia.
La coppia orbetellana. Mora è la femmina, inanellata in Corsica nel 2013 da Flavio Monti, uno dei naturalisti responsabili del Progetto falco pescatore. Nel 2014 seguendo altri falchi è arrivata in Maremma per la prima volta. Nel 2016 si è stabilizzata tra il Parco della Maremma e la laguna di Orbetello. Da due anni che fa avanti e indietro tra le due aree. E la laguna le è sempre piaciuta per l’abbondanza di pesce. Mora ha un anello verde e un gps, che purtroppo non è più funzionante. Sull’origine del maschio non si hanno invece notizie certe. È stato chiamato Orbetello, ma è probabile che sia uno dei tanti migratori nordici. Da due anni Orbetello e Mora fanno coppia, ma finora senza successo nella riproduzione. È il primo anno che Mora non è ripartita a marzo e anche il maschio è rimasto tutto anno in laguna. (g. b.)
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