Gioco
Idea, un centro di raccolta contro lo spreco
Orbetello: è la proposta del Laboratorio Riformista per impiegare in maniera virtuosa cibi “scartati” e farmaci
ORBETELLO. «Da una società di soli a una comunità solidale». Con questo slogan il Laboratorio Riformista di Orbetello ha presentato alcuni giorni fa due progetti destinati a combattere l’emarginazione e il disagio economico e sociale con cui si trovano a fare i conti molte persone anche nel territorio lagunare. I progetti sono stati presentati, davanti a un folto pubblico, nella sala parrocchiale di Neghelli. Uno riguarda l’attuazione della legge antispreco e l’altro la nascita di un polo multifunzionale di comunità.
Come far diventare realtà la legge nazionale antispreco, che riguarda l’impiego non solo di molti alimenti che integri e buoni finiscono nei cassonetti ma anche di detersivi e farmaci... è stato spiegato dall’avvocatessa orbetellana, Alessia Ceraolo.
«Proponiamo di creare un centro di raccolta alimentare e non solo – dice Ceraolo – dal quale smistare i prodotti alle famiglie che ne hanno la necessità». È un progetto di cui il Laboratorio me sarebbe (solo) l’ideatore, dato che i Riformisti sostengono che capofila deve essere il Comune, a cui andrebbe il compito di trovare i locali e coordinare i volontari che si occuperebbero del servizio. «Creare un centro di raccolta – spiega l’avvocatessa – avrebbe moltissimi vantaggi dal momento che tutto sarebbe coordinato in un unico luogo». Al centro di tutto il Laboratorio mette la solidarietà ma non sono da sottovalutare i ritorni economici che la realizzazione del progetto, secondo i promotori, garantirebbe: diminuzione della tassa sui rifiuti, agevolazioni alle imprese e ai privati che aderiscono, diminuzione dei rifiuti dato che tanti prodotti, tipo pane e verdura, invece che finire nel cassonetto finirebbero sulle tavole di chi arriva con difficoltà a fine mese. Idem per i tanti prodotti dell’agricoltura che rimangono nei campi e invece giungerebbero sulle tavole.
L’altro progetto è stato presentato da uno studente universitario, Filippo Fommei, ventenne, che ha messo in evidenza come i giovani oggi siano – assuefatti dai telefonini – si allontanino dal mondo reale. «Manca l’interazione fra generazioni – dice il giovane – e questa potrebbe essere trovata nel polo multifunzionale di comunità: uno spazio, individuato dal Comune, dove i volontari si mettono a disposizione degli anziani, dove un avvocato può dare consigli sul disbrigo di pratiche, possono essere organizzati corsi di formazione, artigiani possono insegnare il loro mestiere». I due progetti non hanno la pretesa di essere realizzati subito. Il Laboratorio ha incassato la collaborazione, nel caso dovesse diventare sindaco dell’Argentario, del candidato Franco Borghini, che ha presenziato all’incontro. Assente l’amministrazione comunale di Orbetello a cui da tempo i Riformisti hanno consegnato le schede tecniche dei progetti.
Ivana Agostini
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