Italia
Un nuovo supermercato al posto del pomodorificio
Penny Market ha presentato la domanda, il Comune adesso dovrà valutarla Nell’area verranno realizzati anche quaranta appartamenti e alcuni uffici
FOLLONICA. Una richiesta per aprire un supermercato nell’area dell’ex pomodorificio: a depositare la domanda in Comune è il Penny Market. Sfuma l’ipotesi palesata ben cinque anni fa che vedeva Uniccop Tirreno interessato a quel fondo.
Lo spazio, in via di riqualificazione, si trova quasi al confine con Scarlino ed era stato fino a poco tempo fa abbandonato: parte dei capannoni della vecchia fabbrica di pomodori sono stati per anni sede del rione Cassarello. Lì costruivano il loro gigante di cartapesta i carristi del team di Mario Buoncristiani: adesso il rione è stato trasferito in zona industriale in un edificio che condivide con i cugini del Senzuno. Sul marchio che doveva trovare sede in quell’area in recupero, dove si prevede la costruzione di circa un centinaio di appartamenti, se ne discute da anni.
Il caso scoppiò in consiglio comunale nel 2013 allora guidato dalla sindaca Eleonora Baldi: all’epoca suscitò grande scalpore la probabile apertura di un nuovo supermercato a marchio Coop. A dare la notizia fu la stessa sindaca Baldi, tragicamente scomparsa nel 2015 e quella informazione trovò contraria la minoranza.
Da allora sono passati diversi anni e la situazione è molto diversa: adesso infatti a quanto pare a depositare la domanda per l’apertura di un nuovo punto vendita è stato il marchio Penny Market, che ha già un supermercato in via Amendola.
Il discount alimentare è di proprietà del gruppo Rewe, uno dei gruppi leader sul mercato tedesco ed europeo nel settore della grande distribuzione organizzata. La sua nascita risale al 1994: oggi i punti vendita del marchio sono più di 350, con circa 3.000 dipendenti al lavoro. L’arrivo di un altro supermercato in città stavolta forse sarà percepito in modo diverso dalla città del golfo. Ad occuparsi della riqualificazione dell’area dell’ex pomodorificio è il consorzio “Gli orti”. Il piano attuativo che riguarda il complesso urbano risale al 2014: dove prima c’era la fabbrica, demolita mesi fa, sorgeranno circa 40 appartamenti e due edifici, uno destinato a uffici e l’altro appunto ad ospitare il punto vendita alimentare.
Le abitazioni saranno suddivise in sette lotti su una superficie totale di 3.400 metri quadrati. Ma non solo: il Comune, grazie a una convenzione con i privati avrà, oltre ad opere di urbanizzazione sempre in base alla perequazione, un’area all’interno del complesso dove l’idea è quella di costruire degli appartamenti in housing sociale. Si tratta di 5mila metri quadrati dove dovrebbero essere costruite 35 case destinate sempre al libero mercato ma con formule particolari. Un modello di edilizia accessibile per le giovani coppie, single e anziani. Qualche anno fa il Comune pubblicò una manifestazione di interesse per verificare se c’erano aziende interessate alla costruzione del complesso e un’impresa rispose positivamente. Quel piano però si è fermato perché di fatto c’è da perfezionare il percorso di cessione dell’area. L’idea però è sempre quella di costruire appartamenti in housing sociale, grande sogno del sindaco Andrea Benini, che vorrebbe portare questa formula anche all’interno dell’ex Ilva, per riqualificare la zona portandoci la residenza. La domanda del gruppo che guida il marchio Penny Market è al vaglio degli uffici comunali.
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