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Muore dieci giorni dopo suo fratello

Muore dieci giorni dopo suo fratello

Giuseppe e Lodovico Neri hanno vissuto quasi in simbiosi e se ne sono andati praticamente insieme

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SCANSANO. Dopo quasi un secolo trascorso insieme, i fratelli Giuseppe e Lodovico Neri (97 anni il primo, 94 il secondo) hanno chiuso gli occhi a dieci giorni di distanza l’uno dall’altro. Entrambi erano residenti a Pancole e per una vita sono stati un esempio di dedizione al lavoro, oltre che un caso – più unico che raro – di simbiosi totale. Erano inseparabili: stessa abitazione, stesso lavoro, stesse abitudini.

Domenica pomeriggio Lodovico, che a fine aprile aveva incassato il dolore per la scomparsa del fratello maggiore, lo ha improvvisamente raggiunto.

Due uomini d’altri tempi, dediti alla campagna e alla caccia, fin da giovanissimi. Coltivatori diretti, possedevano diversi ettari di terra intorno al paese di Pancole, proprietà di cui adesso si occupa Rinaldo Neri, il figlio di Giuseppe. Da tempo in condizioni di salute poco buone, sembra quasi si siano dati appuntamento in cielo. Nel corso della vita, dopo essere rimasti orfani di padre fin da piccoli, avevano condiviso tutto, a partire dal tetto. Giuseppe si era sposato con Erina Vichi, aveva avuto due figli (Rinaldo e Maria Grazia), ma mai si era separato dal fratello.

Verranno sepolti vicino, come sicuramente desideravano. «Mio padre e mio zio – racconta Maria Grazia Neri – se ne sono andati a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, come tante volte avevamo immaginato. Una coincidenza che certo non attenua il dolore, ma che abbiamo preso come un segno positivo, di vicinanza, di fratellanza vera».

Questa mattina, alle 10,30, nella chiesa del paese, al termine di una funzione religiosa officiata dal sacerdote don Francisco, la comunità di Pancole saluterà anche Lodovico.

Tra i due fratelli c’era sempre stato un rapporto solido e quello che è successo fa quasi pensare che uno abbia fatto il primo passo con la certezza che l’altro lo avrebbe seguito.

Dopo aver condiviso migliaia di ore, l’infanzia, l’adolescenza, le fatiche e le gioie della vita, adesso si sono praticamente ritrovati insieme anche nel tragico momento della morte. Un finale da letteratura, che meritava di essere sottolineato. Alla famiglia Neri giungano le condoglianze della squadra dei cinghialai “Ildragoperditempo”, di cui i fratelli Neri erano membri e che proprio domenica celebrava la Benfinita della stagione 2017-2018.

Gabriele Baldanzi

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