Gioco
Programmi e iniziative: i progetti meteora
App turistiche, manifestazioni, fiere: non sempre il finanziamento produce effetti duraturi
GROSSETO. Chi li ha visti? Ci sono iniziative che negli anni sono state finanziate con i proventi della tassa di soggiorno, ma sono state come meteore.
Nel 2014 Terre di Maremma ha ricevuto quasi 12.500 euro. La manifestazione, co-organizzata da Ascom Confcommercio, all’epoca fece discutere per il doppio ruolo di Davide Buzzetti, all’epoca consigliere comunale del Pd e tra gli organizzatori dell’evento, e fece insorgere Cna, Confesercenti e Confartigianato che contestarono all’allora assessore al turismo Luca Ceccarelli l’utilizzo della tassa di soggiorno senza un adeguato confronto con l’Osservatorio turistico. Poi non se n’è saputo più nulla.
L’anno successivo, per fare un altro esempio, fu affidato a NetSpring, per 7.500 euro, il compito di attivare di uno strumento web per il progetto “Alla scoperta del nostro territorio”: tramite un concorso di idee identificare e promuovere 50 punti di interesse della città e poi realizzare una app interattiva per consentire a tutti i cittadini, con il loro contributo, di valorizzare i luoghi prescelti; infine fornire e allestire delle “paline intelligenti”. Per lo stesso progetto, sempre dalla tassa di soggiorno, sono usciti altri 3.660 euro destinati alla Fondazione Grosseto Cultura che avrebbe dovuto affiancare Netspring, e altri 585 euro per la stampa delle relative brochure. Ancora, nello stesso anno, 5mila euro sono destinati a un incarico per un progetto di marketing turistico su cui l’amministrazione aveva messo già altri 20mila euro presi da un altro capitolo di bilancio.
Di ambedue questi progetti non si sa più nulla.
Che dire, poi, dei 3.500 euro per l’adesione al progetto “Experience Etruria” affidato a Cineca, per realizzare un prodotto multimediale video per comunicare, promuovere e far conoscere la conoscenza dell’Etruria sulla base delle presenze e delle testimonianze della civiltà etrusca nei nostri territori. Anche in questo caso, se qualcosa c’è, non pare così conosciuto.
Infine, il 2016, e il finanziamento del progetto “Maremma Toscana – Costa della vela 2016”: brochure, partecipazione alla Bit di Milano, un redazionale televisivo, partecipazioni a due manifestazioni a Montecatini e a Rimini e al salone nautico di Genova: quasi 23mila euro, ma cosa è rimasto? (e.p.)
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