Il Tirreno

Grosseto

«Insisteremo a chiederlo all’Europa e al nuovo ministro»

Il problema dei predatori in Maremma è amplificato per le ripercussioni sull’allevamento. «La Regione Toscana ha chiesto al Ministero l’applicazione completa del Piano lupo – spiega l’assessore Marco...

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Il problema dei predatori in Maremma è amplificato per le ripercussioni sull’allevamento. «La Regione Toscana ha chiesto al Ministero l’applicazione completa del Piano lupo – spiega l’assessore Marco Remaschi – che significa prelievo selettivo del 5%, che già fanno in Francia, Svezia, Spagna e Portogallo, per cui la Commissione europea ha dato pareri favorevoli. Lì, quando se ne ravvisa la presenza vicino a case e allevamenti, i predatori vengono abbattuti mentre da noi c’è una sensibilità diversa a livello nazionale. Lo abbiamo chiesto e non ci hanno autorizzati, ma insisteremo con la Commissione europea e il Ministero non appena si insedierà il nuovo ministro, perché serve il via libera di questi enti. Abbiamo chiesto la deroga con il Veneto e le Province di Trento e a Bolzano per fare gli abbattimenti o i prelievi selettivi; significherebbe almeno dare un segnale». Ma basterebbe? «È ovvio che non si risolve definitivamente il problema – aggiunge –, ma bisogna adottare misure se vogliamo mantenere la zootecnia, facendo monitoraggio e prevenzione, oltre ad aprire ogni anno il bando per i rimborsi alle aziende. Ma bisogna anche ricondurre la presenza del lupo a percentuali ecologicamente sostenibili perché, come per gli ungulati, si è sforato il limite di sostenibilità. In tre anni si sono sfiorate le 1500 predazioni (di cui il 70% nel solo Grossetano), dati che non ha nessun’altra regione. Siamo in situazione di emergenza, non è facile tornare alla normalità e la gente è esasperata». (a.c.)

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