Gioco
Erba alta: è polemica
Botta e risposta tra l’ex sindaco e l’amministrazione
SCARLINO. La polemica sulle erbacce è stata lanciata via Facebook dell’ex sindaco Maurizio Bizzarri che ha incalzato i dipendenti comunali circa la pulizia degli spazi verdi nel capoluogo.
L’amministrazione scarlinese ha però visto nelle parole dell’ex sindaco esclusivamente una polemica sterile. «Sono passate le “Giornate del Fai di primavera” è passata Pasqua e Pasquetta, i ponti del 25 aprile e primo Maggio ma l’ortica nel vaso in piazza Appiani, pieno centro storico di Scarlino è ancora lì, più rigogliosa che mai dopo le ultime piogge. Fra poco è più alta della pianta di limone. Pensare che è proprio davanti all’ufficio postale, possibile che nessuno dell’amministrazione comunale l’abbia notata e segnalato l’intervento all’ufficio del verde pubblico? Poi si parla di decoro urbano: stendiamo un velo pietoso», ha scritto Bizzarri sul social network. «Se in questo periodo vogliamo fare le polemiche sull’erba ne possiamo fare a chilometri – ha commentato l’amministrazione – quel vaso di limoni si trova vicinissimo all’abitazione di Bizzari e il comune è a venti metri: invece di scrivere su Facebook l’ex sindaco avrebbe potuto fare venti metri a piedi o fare una telefonata e avremmo dato lui una risposta. Invece va su Facebook e fa capire il senso civico di un ex amministratore che conosce bene la macchina dell’amministrazione e sa con quale difficoltà si opera e con quale attenzione». E continuano: «I nostri dipendenti sono esclusivamente impegnati sull’erba –dicono dal Comune – Qualcosa sfugge, ma le pulizie sono tutte programmate anche se non nell’immediato. Abbiamo pensato agli interventi più consistenti e poi faremo le rifiniture. Del resto i dipendenti sono sempre meno e abbiamo 30 mila euro per queste attività, bisogna razionalizzare al meglio. In ogni caso gli interventi sono stati previsti: siamo partiti dal Puntone, che doveva essere pronto per la festa del Primo maggio, passeremo poi allo Scalo e poi toccherà a Scarlino. Gli interventi sono molti e quando abbiamo finito da una parte è necessario ricominciare dall’altra». (g.s.)
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