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Grosseto

Decine di telegrammi per salutare Giulio

Decine di telegrammi per salutare Giulio

La commozione dei genitori di Soffritti: «Grazie, non riusciamo a contattarvi uno per uno»

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GROSSETTO. Giulio ci metteva tutta la passione che aveva sempre avuto, quando si trattava di mettere le mani nei capelli delle donne. Di renderle belle, di renderle speciali, giocando con le forbici, con il phon, con i colori. E il suo segno, è rimasto. Nel cuore di suo babbo Luciano e di sua mamma Iva. «Abbiamo ricevuto tantissimi telegrammi - dicono - Molte persone ci sono state e ci stanno vicine in questo momento di grandissimo dolore. Vogliamo ringraziarle tutte, ma farlo personalmente è impossibile per noi. Sono tutte presenze preziose ora che Giulio non c’è più». Giulio Soffritti è morto durante la notte tra il 13 e il 14 aprile. Aveva solo 51 anni quando è stato trovato senza vita nel suo appartamento a Gorarella, probabilmente ucciso da un infarto. Ai genitori di Giulio la vita ha riservato il compito più difficile per un padre e per una madre, quello di sopravvivere al proprio figlio. Ma il calore che la città ha dimostrato a Giulio, da quando il suo corpo senza vita è stato portato via dal suo appartamento, li ha coccolati, ha fatto sentire loro quanto affetto questa città avesse nutrito per quel bravo parrucchiere, senese di nascita e grossetano di adozione. «È venuta tantissima gente al funerale di Giulio - proseguono - e molte persone sono venute a dargli l’estremo saluto alla camera ardente, anche se abbiamo dovuto fare tutto in fretta. Ci resta il ricordo e l’amore per un figlio speciale, che fino all’ultimo momento ha saputo farsi amare da tutti».

Aveva tante passioni, Giulio, dalla moto alle immersioni subacquee. Era un parrucchiere famoso a Grosseto, titolare di uno storico salone cittadino: quello all’angolo tra via Bonghi e viale Sonnino, per anni “Iva e Giulio” – dal nome di madre e figlio – e oggi “Giulio Hair Studio” dopo un recente restyling estetico ma nel segno della tradizione. «Fare una piega da lui – aveva raccontato una una cliente commossa – ti riconciliava con il resto del mondo perché Giulio metteva una grande passione nel suo lavoro».

Quella passione che lo ha accompagnato nella sua seppur breve vita, continua a contagiare le clienti del suo salone, i tantissimi amici che aveva in città ma anche i semplici conoscenti che si sono fatti avanti in questo momento di dolore per stringersi intorno a Luciano e Iva. «Siamo stati letteralmente inondati di messaggi, di affetto - dicono - e abbiamo sentito il bisogno di ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine». Giulio non c’è più, ma il suo ricordo vive e l’amore che tanti avevano per lui è stato dimostrato da quell’abbraccio affettuoso dato ai suoi genitori.

Francesca Gori

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