Italia
La Disfida a colpi di ciaffagnone
Tre comunità si cimentano nella preparazione di questo antico prodotto
CASTELL’AZZARA. Oggi dalle 17, nella sala del cinema comunale di Castell’Azzara, si terrà la Disfida del Ciaffagnone, un evento nel quale le comunità di San Casciano dei Bagni, Manciano e Castell’Azzara si cimenteranno nella preparazione di questo popolare prodotto alimentare, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Il ciaffagnone è presente in molte antiche culture di ogni parte del globo, di cuocere su una piastra, o comunque su una superficie riscaldata, una pastella costituita in genere di acqua e farine di varia provenienza. Non se ne ha una precisa datazione storica anche se, una iscrizione romana del III secolo aC, racconta di una focaccia poco dissimile dall’attuale ciaffagnone, antenato delle crepes. Aldilà dell’origine è interessante notare che questo piatto povero, fatto di acqua, farina e uova e posto al fuoco in una padellina strofinata di lardo, sia presente con il nome di ciaffagnone solo a Castell’Azzara, Manciano e San Casciano dei Bagni e non è quindi un caso che sia queste tre comunità a sfidarsi.
La giornata, organizzata dall’Associazione culturale Amici dell’Orso, dalla Pro Loco di Castell’Azzara, dal Circolo socio-culturale A.Lazzeri, dalla Pro Loco di San Casciano dei Bagni e dall’Associazione I Badilanti, muove dall’intento di rivitalizzare e far conoscere il prodotto presente solo nei tre comuni, sottolineandone specificità e differenze. A coordinare e far da guida alla storia del ciaffagnone sarà il giornalista Cristiano Bernacchi, che svelerà i segreti della vivanda con Lucio Niccolai, autore di un bel lavoro di ricerca sfociato poi nel volumetto sul ciaffagnone mancianese e altri esperti. Poi le dimostrazioni pratiche e per finire I Badilanti si esibiranno nello spettacolo di musica popolare “Vien la primavera” rendendo così un omaggio a Castell’Azzara, luogo da cui proviene la canzone conosciuta e cantata oramai in quasi tutta la penisola. (f.b.)
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