Il Tirreno

Grosseto

Addio alla dolce Sabina: il ricordo dei tanti amici

di Ivana Agostini
Sabina Mai con il sindaco Luigi Bellumori
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Sabina Mai con il sindaco Luigi Bellumori

Capalbio in lutto per la scomparsa della quarantenne che amava i suoi cavalli. Il sindaco: «La comunità abbraccia la famiglia Mai»

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CAPALBIO. È morta, stroncata da una malattia a 40 anni, Sabina Mai, amante dei cavalli – era suo un maneggio – e molto conosciuta a Capalbio anche per la sua attività.

Buona e generosa, «Sabina aveva il suo pensiero sempre rivolto agli altri», è il primo tratto di lei che i tanti amici vogliono ricordare. E questo suo modo d’essere ha continuato a contraddistinguerla anche nella malattia. «Pur non stando bene di salute – dicono – chiedeva sempre alle persone che incontrava, “come va? ”. E quando la stessa domanda veniva rivolta a lei, rispondeva sempre: “Bene”, quasi a rassicurare, rincuorare gli altri».

Sabina però purtroppo bene non stava: ne era consapevole lei come i tanti amici e conoscenti che l’apprezzavano e la stimavano anche per la sua grande forza di volontà.

Sabina sapeva cogliere ciò che quotidianamente la vita le regalava e, nonostante tutto, ha sempre lottato come una leonessa per combattere contro la malattia. No si è mai tirata indietro: perché erano molte le cose che ancora voleva fare.

Aveva una grande passione per la natura e per i cavalli. Poneva domande profonde ai suoi interlocutori anche sul senso della vita e persino su quello della morte: «Forse perché – oggi riflettono con dolore e sconforto gli amici e quanti le hanno voluto bene – era consapevole che da lì a breve avrebbe dovuto affrontarla». Era una donna mai banale in ogni cosa che faceva, in ogni cosa che diceva.

A Capalbio, fra i tanti amici di Sabina c’è anche il sindaco Luigi Bellumori. «Oggi la comunità di Capalbio – dice il primo cittadino – si stringe forte alla famiglia Mai nel dolce ricordo di Sabina che troppo prematuramente ci ha lasciati a causa di un terribile male che non ha lasciato il tempo né a lei, né ai suoi cari né a tutti noi». «Vogliamo dare un grande abbraccio ai genitori ed uno ancora più grande – aggiunge Bellumori – a Sabina nella speranza che possa ora ritrovare quella serenità che questi ultimi mesi di malattia le avevano tolto».

Sabina lascia un grande vuoto nella comunità capalbiese. Il funerale si è celebrato giovedì 3 maggio alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di Borgo Carige.
 

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