Il Tirreno

Grosseto

«Parità di stipendio» Veterinari in rivolta pronti alle vie legali

di Fiora Bonelli
«Parità di stipendio» Veterinari in rivolta pronti alle vie legali

I salari non sono stati equiparati a quelli di Siena e Arezzo  E i dirigenti medici grossetani scrivono al dg dell’Asl Desideri

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GROSSETO. Parità di funzioni, parità di stipendio. Il direttore generale dell’Asl Toscana sud est Enrico Desideri l’aveva pubblicamente promesso ai medici e veterinari di Grosseto in posizione economica penalizzata rispetto ai colleghi di Siena e Arezzo. Ma tutto tace. E se la faccenda non troverà sbocchi, non sono escluse vie legali.

In una nota stampa dello scorso ottobre la stessa azienda assicurava che gli stipendi dei dirigenti Asl grossetani, pagati meno (all’incirca 3000 euro la forbice di differenza fra i dirigenti medici e veterinari di Grosseto da una parte e Siena e Arezzo dall’altra) rispetto ai camici bianchi di Arezzo e (soprattutto) di Siena sarebbero stati equiparati a quelli dei colleghi. Si precisava che una delibera della direzione dava seguito a un accordo sindacale del giugno precedente per l’equiparazione del trattamento economico e sarebbe stata esecutiva proprio da ottobre. Nulla di questo è avvenuto. In sostanza, la delibera per equiparare gli stipendi c’è, ma non ha avuto seguito. E così, in una lettera al vertice Asl Toscana sud i dirigenti veterinari della ex Asl 9 di Grosseto reclamano quanto loro spetta.

«Nell’estate 2017 abbiamo letto – scrivono a Desideri i dirigenti Franco Ulivieri, Rosaria Cacace, Federico Mazzantini, Oreste Menchetti, Otello Berretti e Domenico Burgassi – che era stato raggiunto l’accordo per la parificazione degli stipendi dei medici e veterinari facenti parte dell’Asl Toscana sudest». Nell’articolo era riportata «una sua intervista dove rimarcava la volontà dell’azienda di aver voluto questo accordo, perché era giusto che dipendenti della stessa Asl a parità di funzioni avessero anche parità di stipendio. Sono passati ormai alcuni mesi ma la situazione è rimasta la stessa, gli stipendi non hanno avuto nessun incremento: solo quelli dei direttori di U. O. sono stati parificati. Dalle voci che si rincorrono sembra che l’accodo raggiunto e sottoscritto da due organizzazioni sindacali non preveda al momento nessun aumento di retribuzione per i medici grossetani». I dirigenti veterinari grossetani vivono questa situazione come una beffa: «Le chiediamo direttore – incalzano – se è corretta questa situazione e soprattutto ci sembra una presa di giro fare affermazioni che nella realtà sono smentite dai fatti. Crediamo che sarebbe stato più corretto dire che non c’erano le risorse per fare la parificazione, perché si capisce bene che i colleghi di Arezzo e Siena mai avrebbero rinunciato al loro compenso a favore dei colleghi grossetani». Secondo loro l’azienda e la Regione non possono non avere interesse a definire questa questione: «sarebbe molto increscioso agire per vie legali e avvelenare sempre di più un clima che al contrario ha bisogno di essere il più sereno possibile».

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