Il Tirreno

Grosseto

In Giannella la spiaggia non esiste più

di Ivana Agostini
In Giannella la spiaggia non esiste più

Anche lungo la fascia Osa-Albegna l’arenile è assottigliato. Imprenditori preoccupati: si attendono interventi

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ORBETELLO. Gli imprenditori balneari potranno sistemare le spiagge erose anche durante la stagione balneare.

La spiaggia sulla Giannella si va assottigliando sempre di più. Raggiungendo la spiaggia da via dell’Edera la prima cosa che si vede quando si giunge sulla spiaggia sono dei grossi sassi. Qui l’arenile è quasi scomparso. A fatica chi vuole prendere il sole riesce a stendere un asciugamano. Chi, anni fa, ha comprato la casa in Giannella per avere a due passi la spiaggia, oggi quella spiaggia non ce l’ha più.

«Il mare – dice Bruno Nocera, imprenditore balneare che lì ha una casa – durante le mareggiate arriva nei giardini. La spiaggia in alcuni tratti non esiste più e questo è un danno anche per il turismo».

Chi affitta la casa al mare per l’estate e vuole avere vicino la spiaggia, in quel tratto di Giannella non la trova. La situazione preoccupa anche sulla fascia Osa Albegna dove ci sono molte strutture turistiche.

In quella fascia di spiaggia a cercare di salvare la situazione hanno pensato da soli gli imprenditori. Lo scorso anno hanno posizionato geotubi che hanno limitato i danni dell’erosione.

«Ci hanno aiutati a limitare i danni e ci permettono di affrontare la stagione ma di certo non sono la soluzione definitiva – spiega Nocera che fa anche parte dell’associazione Osa – Albegna – Giannella che riunisce alcuni imprenditori del settore». Molti turisti che vanno al campeggio vogliono poter andare a prendere il sole e spesso questo avviene con difficoltà non essendoci spazio per sdraio e lettini. Le strutture stanno aspettando gli interventi della Regione Toscana previsti per il 2019 – 2020. La Regione ha anche organizzato incontri con gli operatori del settore per spiegare i progetti che stanno andando avanti. Nel frattempo ha semplificato le procedure per il ripristino degli arenili e dato, in accordo coi Comuni, la possibilità a chi ne ha bisogno di ripristinare le spiagge erose da una mareggiata di poterlo fare velocemente salvando al stagione.

In genere i lavori di ripascimento devono essere conclusi entro giugno.

La Regione ha voluto dare, quindi, la possibilità di velocizzare la burocrazia permettendo agli imprenditori balneari di rimettere in sesto le loro spiagge con una procedura semplificata, sia recuperando al sabbia nella parte antistante oppure portando materiale dalla cava.

L’intervento complessivo antierosione costerà circa 3 milioni di euro. Un milione di euro è quello che la Regione ha sta stanziato e che servirà per un primo step.

Nel frattempo gli operatori e i turisti sperano che le mareggiate estive non portino via ancora più spiaggia di quanta sia già sparita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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