Il Tirreno

Grosseto

«Buche? Il sindaco le preserva: adottiamole»

«Buche? Il sindaco le preserva: adottiamole»

Conti (Pd Gorarella) bacchetta l’amministrazione: «Promesse elettorali non mantenute»

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GROSSETO. Cittadini, adottate una buca. L’appello-provocazione lo lancia il segretario del circolo Pd Gorarella Giuseppe Conti. Che, nel gruviera delle strade cittadine, stuzzica l’amministrazione Vivarelli Colonna.

«Le buche a Grosseto – dice – sono ormai un’istituzione e non è un caso che da tempo siano entrate a far parte della nostra quotidianità. Le incontriamo tutte le mattine per andare al lavoro o quando portiamo i bambini a scuola, e le riconosciamo una ad una... Se ne parla anche in famiglia la sera, mentre ci ricordiamo di passare dal gommista per controllare quegli strani rumori che provengono dalle ruote della macchina. Diciamolo sinceramente, ci siamo affezionati a queste depressioni più o meno occulte dell’asfalto o quantomeno ci stiamo abituando alla loro esistenza». E allora? «E allora – prosegue – perché non le consideriamo dei beni pubblici preziosi e rendiamo merito alla loro perdurante presenza, trasformandole in opere d’arte? Come? Semplice, i cittadini adottino una buca, magari quella davanti casa e la rattoppino in modo insolito e originale. Diamo vita a una vera e propria forma di arte urbana, utilizzando scampoli di materiali dai colori vivaci e sgargianti, rendendo ogni buca unica nel suo genere».

Proposta, paradosso o provocazione, l’idea non è peregrina. La “gentil protesta” è approdata anche a Roma dove c’è chi ci pianta fiori.

«Le buche grossetane, rigorosamente preservate da questa amministrazione come fossero reperti storici, sono oggetti difficili da nascondere», dice Conti. «Negli ultimi mesi – prosegue – ne abbiamo viste nascere tante a causa di lavori stradali fatti mali». E la provocazione entra nel vivo: «Ovviamente ci dovrà essere una sinergia (termine tanto amato dal sindaco Vivarelli Colonna) con l’amministrazione comunale, che si dovrà impegnare a preservare sia le buche vecchie, che quelle di nuova realizzazione... Dobbiamo prendere atto e rendere merito all’amministrazione comunale che da due anni preserva senza intervenire questo bene comune».

Poi le stoccate: «Al posto del nuovo parco archeologico di Roselle, promessa elettorale non mantenuta dal sindaco Vivarelli Colonna, potremmo avere un museo di arte urbana fai da te – dice Conti –. Incentiveremo il commercio, soprattutto nella zona dell’ormai agonizzante centro storico, dove le buche, trasformate in opere d’arte, potranno finalmente dialogare con i monumenti storici come le Mura Medicee, ridotte ormai a ricettacolo di degrado urbano e sociale... In piena sinergia, si potrà finalmente abbellire la città, compito che doveva essere svolto dalla tanto decantata quanto mai vista task force antidegrado, altra promessa elettorale disattesa dal sindaco Vivarelli Colonna. Se non fosse per la sua appartenenza a una certa area politica spesso sguaiata nel rapportarsi alla cultura (Fondazione cultura docet), potremmo dire che Grosseto oggi ha come sindaco un vero riformista/progressista».



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