Il dolore
Strade e scuole: la mappa delle “rimanenze”
Manciano: è nel settore dei lavori pubblici che si concentrano le chance non sfruttate di investimento
MANCIANO . Il bilancio consuntivo di un Comune deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo. E solo una parte dell’avanzo di amministrazione che si ottiene con il consuntivo può essere poi investita nell’esercizio successivo, il resto è perso per sempre, almeno come capacità di spesa complessiva.
Ma come è stato possibile creare una situazione come quella di Manciano? In teoria la responsabilità non può essere addossata all’assessore al bilancio e alle finanze (nel caso Fiorenzo Dionisi), né alla dirigente Margherita Guastini, perché una volta che i soldi vengono assegnati ai capitoli, toccherebbe agli assessori – per le deleghe di competenza – gestire i capitoli. L’ufficio finanziario vede solo a consuntivo se il denaro è stato speso oppure no. In genere il problema è inverso: gli assessori spendono tutti i soldi a disposizione e si lamentano anche per la mancanza di fondi.
A Manciano le maggiori rimanenze si registrano nei capitoli delle manutenzioni e delle strade, con oltre 200mila euro non spesi, nei capitoli della scuola per manutenzioni e servizi con oltre 100mila euro non spesi e nei capitoli degli impianti sportivi con oltre 10mila euro non spesi. Ma qualcosa residua anche nel settore turismo. Questi sono i dati più sensibili con capitoli specifici, poi vanno conteggiate una miriade di rimanenze sui capitoli del personale e su altre voci che alla fine concorrono a generare l’avanzo complessivo di un milione e 70mila. Ma questi soldi sono persi per sempre? Non tutti. Ma la maggior parte sì. Se da un lato è vero che circa 400mila euro di avanzo di amministrazione del 2017 potrà essere applicato e speso nel 2018 (e sarà l’unica fonte di finanziamento per le opere pubbliche), resta inconfutabile il fatto che l’avanzo non speso sia perso. Si sarebbero invece potuti investire per intero il milione e 70mila euro non impegnati sui capitoli e poi sbloccare una parte di avanzo vincolato nel 2018, attingendo al fondo cassa che al momento risulta ampiamente superiore a 4 milioni di euro. Per intenderci: la capacità di spesa di un milione e 70mila euro viene persa e se anche la giunta riuscisse a impiegare sul 2018 circa 400mila euro di avanzo, in portafoglio avrebbe potuto avere un milione e 70mila euro più i 400mila.
(g.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
