Il Tirreno

Grosseto

l’allarme 

Furti a raffica alla Chiocciolaia «Servono controlli maggiori»

GROSSETO. Chiocciolaia, Cernaia, Squadre Basse: tre zone di campagna, una accanto all’altra, ricche di agriturismi, di aziende, di abitazioni scelte da chi ha preferito la vita in campagna al caos...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Chiocciolaia, Cernaia, Squadre Basse: tre zone di campagna, una accanto all’altra, ricche di agriturismi, di aziende, di abitazioni scelte da chi ha preferito la vita in campagna al caos della città. Senza però fare i conti con i ladri che spesso sono riusciti a entrare nelle case senza fare troppi complimenti, anche quando i proprietari erano in casa a dormire. E ora che la stagione estiva si sta avvicinando, la preoccupazione aumenta. Quello che gli abitanti e anche chi ha aziende nella zona chiede, sono controlli maggiori da parte delle forze dell’ordine.

«Sono quasi due anni - dice una delle abitanti di Cernaia - che in questa zona i furti sono praticamente all’ordine del giorno. Noi siamo riusciti ad organizzarci tra vicini con un servizio di controllo. Se vediamo qualche movimento sospetto, abbiamo una chat e lo segnaliamo lì. Ma le case qua sono distanti l’una dall’altra e non è sempre facile. Sarebbe necessario che polizia e carabinieri, soprattutto la notte, facessero qualche passaggio anche qua».

La questione è anche ben conosciuta dall’amministrazione comunale che è stata avvertita delle continue scorribande dei ladri nella zona. «L’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti - dicono - ci ha detto che nel piano dell’amministrazione c’è l’installazione delle telecamere che controllano le auto all’ingresso delle nostre strade. In attesa di questo però, vorremmo che la sorveglianza di questa zona fosse più puntuale». A Cernaia, a Squadre Basse, alla Chiocciolaia, i raid nelle aziende agricole sono quasi all’ordine del giorno. Dagli annessi sono spariti motocoltivatori, gasolio contenuto nelle macchine agricole, l’attrezzatura utilizzata per lavorare. È uno stillicidio ormai, e i proprietari delle abitazioni e delle attività sono rassegnati a sporgere denunce su denunce contro ignoti. «Forse la presenza di qualche pattuglia in più potrebbe servire come deterrente - dicono - almeno fino a quando non saranno installate le telecamere». (f.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini