Sicurezza
Giancarlo Tei in corsa «Lavorerò per unire»
Già primo cittadino di Magliano per dieci anni, punta a riconquistare il Comune Lo sostengono ex sindaci di centrosinistra. «A Cinelli dico: parliamo di temi»
MAGLIANO IN TOSCANA. Giancarlo Tei, già sindaco di Magliano in Toscana tra il 1990 e il 1999, proverà a riconquistare la fascia tricolore del comune di origine. Da qui ebbe inizio una brillante carriera politica – prima assessore in Provincia, poi consigliere regionale, infine assessore al Comune di Grosseto – e qui Tei vuole tornare per dare un contributo di governo.
Si parlava da mesi della sua candidatura; ora è ufficiale. C’è già il logo della lista, che richiama quello della coalizione con cui Tei vinse tanti anni fa. Ieri il candidato è ripartito da Maiano Lavacchio, «luogo simbolo – ha detto – per i valori che comunica». Lunedì è in programma a Magliano la presentazione della lista con i nomi dei candidati al consiglio comunale.
L’aggregazione che sosterrà Tei si chiama “Uniti con Giancarlo Tei”. In lista non ci sarà Monica Stefanini, né – pare – Maurizio Gonnelli, che appena un mese fa ha annunciato a mezzo stampa di volersi candidare come «l’anti-Cinellli». Un appoggio esterno, convinto, a Tei arriverà dall’imprenditore Gabriele Fusini e da ex sindaci di centrosinistra. I nomi certi al momento sono quelli di Gianfranco Pastorelli e Davide Moroni. Parlando della lista, Tei ha spiegato che ci saranno persone di esperienza e diversi giovani, «perché tra i nostri compiti c’è anche quello di formare una nuova classe dirigente, che garantisca il buon governo del Comune nel futuro». Tra domani e domenica si chiuderanno altre adesioni, su cui c’è segretezza.
«Ho accettato di candidarmi – ha ribadito Tei – perché ho capito che era possibile lavorare per unire, perché il territorio mi ha sollecitato e tante persone hanno stima di me. Mi sento nella condizione di restituire qualcosa al territorio, visto che il mio percorso politico si lega a Magliano e lo devo a tutti i maglianesi e agli abitanti delle frazioni. Al primo punto del programma c’è la manutenzione dei paesi».
Il duello con l’altro candidato, Diego Cinelli, che rispetto a quattro anni fa incassa il sostegno dei socialisti ma perde l’appoggio di una parte della componente moderata e degli ex “dissidenti” del Pd (quelli che non volevano Eva Bonini), si giocherà su pochi voti.
Tei, ieri, ha ricordato anche le origini della sua famiglia e la rinuncia al vitalizio dopo l’esperienza in consiglio regionale. Poi la proposta a Cinelli: «Facciamo una campagna elettorale sui temi, sulle proposte, senza personalizzare. Vorrei che venissimo giudicati sui programmi, sulle idee e sulle qualità che portiamo e spero ci sia l’occasione per qualche confronto pubblico con Diego, che non considero un avversario ma un concorrente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google