Il dolore
Gatto travolto, intrappolato e salvato
Avventura a lieto fine per un micio che viaggia per 10 km incastrato nel paraurti. Lo liberano i meccanici in un’officina
MANCIANO. È una storia a lieto fine quella di Rouge, il micio rosso che martedì ha speso una delle proverbiali sette vite assegnate ai gatti. Sono da poco passate le 17 quando viene investito da un’auto, mentre attraversa la strada.
È la conducente – Sara, un’insegnante – la prima voce narrante di questa storia: «Tornavo a casa con la spesa e mentre guidavo, nelle campagne del mancianese, con la coda dell’occhio ho intravisto un gatto che si stava gettando sulla strada, ho frenato, sono cadute le borse e ho sentito un botto. Mi sono detta: ecco, l’ho preso in pieno. Ho fatto pochi metri in retromarcia, sono scesa per vedere la situazione, ma del gatto non c’era traccia. Scomparso, volatilizzato. Il botto, probabilmente, era solo la spesa caduta dal sedile...».
Sara arriva a casa, scarica la spesa, torna a chiudere la macchina e dà un occhiata al paraurti anteriore. Non è convinta. E infatti c’è la sorpresa. E non è il danno: la griglia di plastica nera sfondata. Piuttosto, imparentato con la macchina, c’è un gattino rosso. Si trova incastrato nella presa d’aria che sta sotto il paraurti. Ha sfondato la griglia ed è bloccato in orizzontale sul lato passeggero. Una scena da cartoni animati.
«Vedo che prova a muoversi – prosegue Sara, nel suo racconto – miagola. È vivo. Mi prende un attimo di panico, poi subentra l’incredulità. Amo tutti gli animali, i gatti in particolare. Decido di andare subito dal meccanico, che è a meno di un chilometro da casa mia. Procedo lentamente. Mi sembra talmente assurdo quello che è successo. Ma soprattutto temo che Rouge (l’ho chiamato io così) sia ferito in maniera grave, che non si salverà».
Allo Sgrillozzo Tommaso e Gianni hanno un’officina, un centro revisioni. Sono i meccanici cui si rivolge Sara per liberare il gatto. La donna li invita a fare presto. «Sì, eravamo nel tardo pomeriggio – conferma Tommaso – quando è arrivata la Ford B Max bianca con il micio incastrato nella finestra inferiore del paraurti. Ci abbiamo tribolato più di mezz’ora con mio padre per riuscire a liberarlo, senza ferirlo, senza fare altri danni alla macchina. Si dimenava e miagolava. Non è stato facile. Alla fine, facendo pressione, aiutandosi con alcuni attrezzi, siamo riusciti a estrarlo da quello spazio angusto. Siamo rimasti allibiti nel constatare che il gatto, tutto sommato, stava bene e non aveva particolari segni. L’abbiamo carezzato, rifocillato e poi Sara ha giustamente deciso di portarlo dal veterinario».
Rouge ha resistito alla botta e a una decina di chilometri di viaggio, in quella posizione tutt’altro che comoda. Ancora non si capisce come possa essere finito lì e avere ancora salva la vita. Sara se n’è presa cura: «L’ha visto il veterinario – conclude – Rouge sta abbastanza bene. Gli facciamo gli antibiotici per una piccola ferita su una zampina. Se la caverà. Credo che abbia meno di un anno di vita. Non lo so se è stato un miracolo, oppure se davvero i gatti hanno le famose sette vite. Di certo i nostri destini si sono incrociati e, se nessuno si farà vivo per reclamarne la proprietà, ho intenzione di tenerlo. I gatti rossi sono la mia passione».
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