Sicurezza
Via al restyling della chiesa delle Schiacciaie
Altri ventimila euro per consolidare l’esterno, poi partirà il recupero dei preziosissimi affreschi medievali
ARCIDOSSO. Stanno per iniziare i lavori del secondo stralcio alla chiesetta delle Schiacciaie di Montelaterone, frazione di Arcidosso, un luogo di culto assai particolare per gli affreschi che custodisce e cara alla popolazione che da secoli la frequenta.
Dopo che nel 2017 furono risolti i problemi burocratici e legali che avevano impedito fino a quel momento al Comune di intervenire nei restauri, grazie agli sforzi congiunti di amministrazione comunale, parrocchia di San Clemente e Curia e infine del comitato spontaneo di cittadini guidato da Alessandro Bramerini, l’onere dell’opera di ristrutturazione fu preso in carico dalla Fondazione Bertarelli Tipa con il contributo del Comune di Arcidosso che destinò al restauro 10.000 euro (già 7mila euro erano stati messi a disposizione dalla precedente amministrazione Landi) e di quello della Curia. Nel 2017 dunque, furono impiegati 30mila euro per il rifacimento del tetto. In questo 2018 serviranno altri 20mila euro per il consolidamento dell’esterno e poi toccherà agli affreschi tre-quattrocenteschi che adornano la chiesetta ad essere restaurati.
I lavori sono seguiti dalla studio dell’architetto bergamasco Edoardo Milesi & Archos. Milesi, incaricato dalla Fondazione Bertarelli, si è occupato della gestione progettuale e burocratica, fornendo le integrazioni richieste dalla Soprintendenza e elaborando la stesura di un progetto di restauro che, per la conservazione dell’edificio, prevedeva interventi su tutti gli elementi strutturali e decorativi che compongono il manufatto.
Una procedura burocratica particolarmente complessa, trattandosi di bene culturale del patrimonio ecclesiastico, e quindi sottoposto al vaglio dell’Ufficio per la Tutela dei beni culturali della diocesi e della competente Soprintendenza. Superati tutti gli inghippi e rifatto il tetto, adesso siamo dunque alla vigilia dei riavvio dei lavori di consolidamento di questa cappellina intitolata alla beata Vergine del Carmine e a Santa Lucia, conosciuta da tutti, però, come chiesa delle Schiacciaie, dal nome della località dove sorge. «Una chiesa molto particolare, quella di Santa Lucia delle Schiacciaie, non solo perché al suo interno conserva quello che molti considerano il più importante ciclo pittorico medievale d’Amiata, ma soprattutto per un affresco, sotto la cupola, di una Trinità tricefala, rarissimo esempio di questo tipo, dopo le epurazioni della Controriforma. «Un piccolo gioiello a pianta rettangolare- spiega l’assessore alla cultura Adriano Crescenzi - con abside piatto e con la volta a botte interamente affrescata con pitture quattrocentesche raffiguranti, sopra l’altare, la Madonna del latte e i Santi Bartolomeo e Luca, un’Annunciazione e, alle pareti laterali, altre figure di Santi ancora straordinari per bellezza, ma soprattutto unica per una eccezionale Trinità, una specie di divinità a tre teste, che in Toscana si trova solo in un altro caso e che quindi è una vera rarità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
