Il Tirreno

Grosseto

la visita del papa a nomadelfia

Caro Francesco, oggi ti scrivo per dirti...

di Emilio Guariglia
Papa Francesco saluta sorridente i fedeli (foto Laura Antonelli)
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Papa Francesco saluta sorridente i fedeli (foto Laura Antonelli)

Inviate al Tirreno i messaggi, i pensieri e le fotografie che volete giungano al Santo Padre: verranno tutti pubblicati  

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GROSSETO. Potrebbe chiamarvi al telefono o rispondere direttamente a una vostra telefonata. Ogni tanto si presenta di persona dove meno te lo aspetti. Gli piace stare tra la gente, sentirsi e farsi sentire uno qualunque. E quando ha qualcosa da dire la dice senza troppi giri di parole, comoda o no che sia la cosa da dire. Papa Francesco è così.

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Il tempo e la storia diranno se e quanto il pontificato di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, avrà cambiato la Chiesa cattolica, le sue strutture, il suo rapporto con la dottrina, con i fedeli, con i laici, con i fedeli e con i laici di altre confessioni religiose. Ma una cosa è già certa: il modo di comunicare di questo Papa è ad oggi, nella lunga storia della Cattedra di Pietro, un unicum. Una rivoluzione già compiuta. Non solo per la capacità di usare i nuovi strumenti social, ma anche e soprattutto per quella formidabile empatia, quella disposizione all’ascolto e al confronto con chiunque.

Tutti – fedeli e non, estimatori e non – abbiamo in fondo la sensazione che volendo prima o poi con Papa Francesco potremmo farci quattro chiacchiere, scambiarci un pensiero faccia a faccia, magari mangiando un buon dolce fatto in casa. Ed è partendo da questo sentimento che Il Tirreno, in accordo con la Diocesi di Grosseto, ha deciso di lanciare un’iniziativa speciale in occasione della visita di Bergoglio a Nomadelfia: utilizzare il giornale come mezzo d’incontro “fisico” tra i lettori e il Papa.

Ecco allora “Caro Francesco…”: da oggi ognuno – fedeli o laici non conta – è invitato a scrivere, o magari a disegnare o fotografare, il suo personale messaggio per il Papa. Un auspicio, un sogno, un augurio, una speranza, una storia, una dedica, un semplice pensiero, una riflessione sulle cose grandi e piccole del mondo… Parole e disegni, inviati al Tirreno, tutto verrà pubblicato sul giornale nei giorni immediatamente precedenti alla visita di Bergoglio in Maremma. E una copia del giornale con tutte le dediche dei lettori verrà consegnata direttamente al Papa a Nomadelfia. Non un semplice souvenir, ma un modo concreto di mettere la voce, la ragione e il cuore della gente di Toscana e di Maremma nelle mani di Papa Francesco.

I messaggi dovranno pervenire alla redazione di Grosseto del Tirreno entro e non oltre le ore 14 del 6 maggio 2018. Possono essere inviati per posta o consegnati a mano (dalle 10 alle 20) alla sede di via Oberdan 5, 58100, Grosseto.

Oppure scrivendo una email all’indirizzo di posta elettronica grosseto.it@iltirreno.it, o ancora utilizzando i social, a cominciare dalla pagina Facebook del Tirreno di Grosseto dove si potranno postare pensieri e immagini.

E allora pronti via, bastano carta, penna, matite o tastiera e due paroline per cominciare: “Caro Francesco…”.


 

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