Il Tirreno

Grosseto

Andrea Benini scelto dal Pd per fare il bis

di Emilio Guariglia
Andrea Benini scelto dal Pd per fare il bis

I dem premiano la politica del sindaco «Follonica è amministrata bene» 

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FOLLONICA. Andrea Benini sarà il candidato sindaco del Partito Democratico per le elezioni amministrative di Follonica nel 2019. Senza se e senza ma, assicura Cinzia Tacconi, segretaria dell’Unione comunale dem, mettendo il primo paletto certo a una discussione politica avviatasi con largo anticipo e subito con toni molto accesi.

Le opposizioni, e in particolare il centrodestra ringalluzzito dal voto nazionale del 4 marzo, sono già di fatto in campagna elettorale; e anche in maggioranza non mancano tensioni, riposizionamenti, distinguo.

La sparatoria del 13 aprile ha segnato una tregua nel nome dell’unità civica di fronte al terrore, ma è facile immaginare che a breve le fibrillazioni ricominceranno. E allora ecco la “discesa in campo” del Pd.

«Si riparte da Andrea Benini», dice Cinzia Tacconi.

«Il Pd non ha dubbi, si interrompe la stagione dei sindaci per un solo mandato. Follonica è amministrata bene, su questo c’è un giudizio unanime del partito. Pensiamo al grande impegno sul potenziamento degli eventi sportivi per allungare la stagione turistica. Ai lavori pubblici anche sulla manutenzione ordinaria della città, dalle fognature a Pratoranieri e Senzuno. Il Polo scolastico, un progetto da dieci milioni di euro, per il Parco centrale è una grande opportunità che valorizzerà l’intero patrimonio immobiliare comunale. È stata portata in consiglio variante per lo sviluppo degli alberghi già esistenti. Con un investimento di 90mila euro si realizza un festival che ne vale dieci volte tanti, che attira decine di migliaia di persone e che mette Follonica tra le capitali dell’estate in Toscana. Insomma, tutto segna un indirizzo di sviluppo della città coerente e preciso».

Ma se davvero è così, come spiega lo storico sorpasso del centrodestra nel voto del 4 marzo? Solo il riflesso di un trend nazionale?

«Sì e no. Fare il parallelo tra politiche e amministrative è difficile. Ma è chiaro che il dato delle politiche ci preoccupa e non poco. Perché alcune espressioni di voto, come quello alla Lega che non ha neppure una sede a Follonica, sono molte ideologiche. In particolare centrate sulle questioni immigrazione, sicurezza, contrasto all’abusivismo».

Il Pd su questi temi è rimasto indietro?

«Più dal punto di vista della comunicazione che della sostanza, credo. Il lavoro di contrasto al commercio abusivo messo in campo dalla Municipale, per esempio, è sotto gli occhi di tutti. La videosorveglianza è stata ed è intensificata, così come l’illuminazione pubblica. Le forze dell’ordine hanno risposto con ottimi risultati agli episodi di furti e microcriminalità dei mesi scorsi. Non è di certo sufficiente, è necessario fare di più e con meno lentezza sia decisionale che amministrativa. Il tema sicurezza esiste, e l’amministrazione non lo sottovaluta: si sta elaborando un percorso di ulteriore contrasto a ogni forma di abusivismo e illegalità, anche lavorando su chi alimenta questo mercato acquistando merce non regolare o affittando appartamenti al di fuori delle regole. Un percorso anche culturale, che non dà riscontro in tempi brevi ma risolve. Di certo però i terribili fatti del 13 aprile mostrano una volta per tutte come a Follonica e in Maremma, ormai da anni, ci siano questioni molto più pericolose da affrontare, sulle quali invece in città c’è stato a lungo un silenzio preoccupante. Il sindaco Andrea Benini questo silenzio lo ha rotto e sarà bene lottare uniti per avere un commissariato di polizia a Follonica. Senza dimenticare l’esempio di Grosseto: il centrodestra che in campagna elettorale aveva promesso sicurezza, un anno dopo ha fatto marcia indietro dicendo che sulla sicurezza i sindaci possono fare poco».

Tornando alle elezioni: il Pd ricandida Benini, ma con quali alleanze?

«Noi partiremo dal confronto con la coalizione attuale: Si, Mdp, Psi, Gente di Follonica. Partiamo da qui.

Ma queste voci che hanno cominciato a circolare qualche settimana fa su una nuova civica?

«So che ci sono movimenti. Noi vogliamo fare alleanze le più ampie possibili in città. Ma vogliamo evitare la creazione di liste che semplicemente drenano i voti del Pd spostandoli da qui a lì. Devono essere liste vere, che rappresentano interessi veri dei cittadini. Rifare un patto con pezzi di città che si sono allontanati.

Artigianato, commercio, piccola impresa. Persino i dipendenti delle pubbliche amministrazioni».

Da questo punto di vista il centrodestra sembra avanti…

«Il centrodestra mi pare sia partito molto presto, con la campagna elettorale. Ma a tenere un percorso di tensione tanto alta per un anno intero, rischiano di arrivare sfibrati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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