Proteste
Raccolta differenziata Il Comune: «Stima al 37%»
Sindaco e assessora presentano i risultati di due anni di nuova gestione «Tari ridotta per famiglie e imprese, migliaia di disservizi segnalati all’Ambito»
GROSSETO. I dati dovranno essere convalidati dall’Agenzia regionale recupero risorse (al momento ferma al dato del 2016), ma l’andamento comunicato ieri dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dall’assessora all’Ambiente Simona Petrucci, appare comunque più che confortante: «da fonti ufficiose» – riferiscono i due amministratori – la raccolta differenziata nel 2017 nel comune è attesa intorno al 37%. Che, rispetto all’anno precedente significa +2% (nel 2016 era ferma al 35%). Un balzo ancora più lungo rispetto al 2015, ultimo anno di amministrazione Bonifazi, quando era al 31%.
È questo uno degli aspetti della gestione dei rifiuti comunicato nel corso di un incontro con i cittadini che Vivarelli Colonna e Petrucci hanno organizzato al Museo di Storia naturale della Maremma.
La disamina di due anni di politiche sui rifiuti è partita dal 28 giugno 2016, giorno dell’insediamento della nuova giunta. «Il servizio ambiente che si occupa di rifiuti non esisteva», spiegano sindaco e assessora, nonostante «il servizio rifiuti abbia un valore di 21,5 milioni di euro». Chi lo gestiva? Era «lasciato nelle mani di Ato e Sei Toscana – si legge nella presentazione in Power Point proiettata durante l’incontro – senza nessun controllo sull’operato del gestore nel territorio, né tanto meno sulla congruità del corrispettivo economico sui rifiuti determinato annualmente da Ato Toscana sud».
Petrucci spiega come dal 1º gennaio 2014 lo spazzamento delle strade, la raccolta dei rifiuti, il loro trattamento e il loro smaltimento siano «gestiti in privativa dalla società Sei Toscana» che ha vinto la gara bandita dall’Ato l’anno prima. La procedura d’appalto, come è noto, è oggetto di un’indagine della Procura di Firenze. Nel frattempo Sei Toscana è stata – ed è tuttora – commissariata.
A Grosseto, dal suo insediamento, Petrucci ha rimesso in piedi l’ufficio rifiuti e si è posta ambiziosi obiettivi: un servizio più efficiente e meno costoso, un aumento della differenziata e una sensibilizzazione puntuale per i bambini e ragazzi, affinché imparino subito il valore del riuso e del riciclo e lo trasmettano anche alle famiglie. I risultati?
«Grazie al meticoloso lavoro del nuovo ufficio Ambiente – spiega – è stato possibile diminuire la spesa sui rifiuti di oltre 3 milioni di euro, dei quali 2,2 milioni e a diminuzione della Tari e 900 mila destinati alla creazione di un fondo di accantonamento rischi per far fronte a eventuali “debiti” lasciati dalla precedente amministrazione a causa dei mancati controlli».
«Al contempo – prosegue – si è voluto procedere a un aumento dei servizi per 200mila euro, destinati alla pulizia delle aree verdi, parchi e giardini pubblici, tra i quali le Mura medicee».
Inoltre in meno di 18 mesi la Tari è stata ridotta dell’11% per le famiglie e fino a un massimo del 18% per i negozi.
Il Comune ha anche effettuato oltre 2mila segnalazioni all’Ato di disservizi testimoniati da immagini e riprese video.
Sul fronte dell’organizzazione, il Comune ha rivisto e riprogettato lo spazzamento, reintroducendo i divieti di sosta dei veicoli per pulire con la sola spazzatrice e adoperando nuove attrezzature, ad esempio gli aspiratori manuali semoventi, mai sperimentati prima sul territorio.
Tra le maggiori – e più discusse – novità la decisione di togliere la raccolta porta a porta in alcune zone a vantaggio di cassonetti elettronici e l’estensione della raccolta condominiale.
Tutto il servizio di raccolta che comprende una galassia di 4.500 contenitori, è stato poi georeferenziato per una gestione ottimale
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