Lutto
Liberazione: le cerimonie in Maremma
Festival resistente, il programma e la donazione da parte del circolo Pd di Roselle, Istia, Batignano
GROSSETO. La cerimonia principale per le manifestazioni della Liberazione è in programma questa mattina a Grosseto. Alle 11, a conclusione del corteo, appuntamento in piazza Dante, con Anpi, Marcello Giuntini, sindaco di Massa Marittima (Comune medaglia d’Argento al Valor Militare), Georgiana Dragomir, studentessa liceale (partecipante al Progetto “A scuola di Costituzione), Claudio Renzetti, segretario generale della Camera del Lavoro (parlerà a nome di Cgil, Cisl e Uil) e Claudio Maderloni, del Comitato nazionale Anpi.
Ma in tutti i Comuni la ricorrenza del 25 aprile viene ricordata. Il Comune di Orbetello ha fatto pervenire il programma della giornata: alle 11 appuntamento in piazza Plebiscito a Orbetello e alle ore 12 in piazza IV Novembre a Talamone.
Alle manifestazioni dichiara la sua presenza il Pci: «Ci troviamo, dopo anni di revisionismo storico da parte del Pd, in un clima surreale con il tentativo di far passare l’uguaglianza e la pacificazione tra i fascisti, comunisti e antifascisti. Tale pacificazione non c’è e non ci sarà mai, esiste una grande differenza tra chi ha occupato con la violenza l’Italia e chi la liberata», scrive tra l’altro il Pci, che intende anche manifestare «contro l’aggressione americana e israeliana contro popoli e Stati».
In campo anche il circolo Pd Roselle, Istia, Batignano, che ha deciso di donare 100 euro al Festival resistente: «I valori della resistenza appartengono a tutto il popolo italiano, e per questo, viste anche le recenti decisioni che il consiglio comunale ha voluto prendere in merito alla toponomastica, abbiamo deciso di fare un ulteriore passo avanti» afferma a questo proposito il segretario Giampiero Mariottini. Aggiunge il tesoriere Federico Catocci: «L’associazone promotrice del Festival si impegna da anni alla sua organizzazione, ricercando sempre il massimo della qualità, mantenendo l’ingresso gratuito. Quest’anno, viste le condizioni politiche che non hanno permesso un avvicinamento all’attuale amministrazione comunale, sono molto contento che l’ultima assemblea del nostro circolo, il 23 aprile, abbia deciso all’unanimità di donare 100 euro al festival. Un piccolo contributo, certo, ma che si unisce ad altri e alla nostra partecipazione, che ci fa sentire non tanto membri di un partito, ma soprattutto Italiani».
E al Cassero, sulle Mura medicee, il Festival resitente propone alle 15.30 la presentazione del libro “Malacarne. Donne e manicomio nell'Italia fascista”, di Annacarla Valeriano. Alle 16.30, spettacolo teatrale “22 Marzo”, di Patrizio Piccioni (da un’idea di Cristina Citerni, uno spettacolo realizzato dal Liceo economico sociale Rosmini e da Spi-Cgil di Grosseto). Alle 17.30 i “Canti di Lavoro e di Protesta”. E fino al tramonto la tradizionale merenda. Informazioni al 333 4949539 o sulla pagina facebook: festival resistente arci.
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