Il dolore
Ungulati causa di incidenti: spiragli per i risarcimenti
Per la recente normativa la Regione è responsabile dei danni da fauna selvatica. L’automobilista avrà una sola incombenza: dimostrare che l’impatto c’è stato
GROSSETO. L’Avvocatura regionale ha finalmente incontrato i portavoce del comitato che da oltre un anno difende gli interessi di coloro che hanno avuto incidenti con cinghiali o caprioli sulle strade della Maremma e dell’Amiata.
Nei giorni scorsi sono stati ricevuti a Firenze Claudio Ceroni, politico di lungo corso, già vicesindaco del comune di Cinigiano e amministratore di società pubbliche e private, e Sebastiano Sani, avvocato, che segue molte cause in corso. Sani e Ceroni da tempo richiamano le responsabilità della Regione Toscana e sollecitano azioni concrete in termini di risarcimento per i danni causati da incidenti con la fauna selvatica.
Adesso pare che qualcosa si stia muovendo. I due rappresentanti degli sfortunati automobilisti maremmani hanno sottolineato subito come la più recente giurisprudenza evidenzi chiaramente le responsabilità della Regione per i danni provocati da fauna selvatica a persone e cose in sede di circolazione, stabilendo il risarcimento, non solo in applicazione del generale principio dell’articolo 2043 del codice civile, ma anche dell’articolo 2051.
Si tratta di una svolta importantissima a favore del cittadino, che dovrà dimostrare solo che l’incidente si è verificato, mentre dovranno essere gli enti gestori (Regione, Provincia, Parchi) a fornire la prova liberatoria del caso fortuito, ossia dell’esistenza di un fattore estraneo e causale che, per il suo carattere di imprevedibilità, deve essere considerato di assoluta eccezionalità.
«Si tratta di una prova non semplice da portare – commenta Sani – dal momento che sono le azioni e i provvedimenti degli stessi enti a inchiodarli alle loro responsabilità. Pensiamo alla posa di un rilevante numero di cartelli di segnalazione di pericolo di attraversamento di animali, che ormai sistematicamente coprono quasi il 100% delle strade provinciali e in parte anche regionali. Tutto questo non fa altro che confermare che il pericolo non è qualcosa di straordinario, ma di frequente, di reale e incombente, per cui neppure la riduzione della velocità è in grado di evitare l’impatto con gli ungulati che attraversano la strada in modo improvviso, rendendo impossibile evitare l’incidente».
Ceroni parla invece della legge 10/2016, la cosiddetta Legge Obiettivo. «Anche in questo caso – dice – vediamo come la Regione mostri consapevolezza del pericolo, dal momento che sta cercando di contenere il numero dei cinghiali, ma con risultati inferiori alle aspettative. La presenza di ungulati non si è ridotta, anzi… aumenta il numero dei sinistri stradali, per cui la probabilità di incidente non può certo essere inquadrata come imprevedibile o imputata al caso fortuito».
Due in particolare le richieste formulate da Ceroni e da Sani. La prima è tesa a superare la condizioni di disparità di trattamento tra cittadini toscani, tra quelli che ricevono il rimborso dei danni e quelli ai quali viene negato. «È politicamente e istituzionalmente inammissibile – conclude Ceroni – l’atteggiamento della Regione Toscana che si ritiene responsabile e risponde e rimborsa i danni prodotti dai cinghiali all’agricoltura, mentre non lo è quando la loro azione è causa di incidenti stradali».
La seconda richiesta riguarda l’individuazione di percorsi lineari per i risarcimenti dei danni mediante la stipula di una polizza regionale assicurativa con le finalità e modalità già applicate in altre Regioni».
Risulta infatti che Sardegna, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia, dopo aver preso atto della giurisprudenza sfavorevole che condannava le amministrazioni a risarcire i cittadini, hanno stipulato una polizza assicurativa e costituito fondi specifici per la copertura dei danni subiti dai veicoli e per i conseguenti danni alla persona a seguito di collisioni con la fauna selvatica su strade statali, regionali, provinciali e comunali, escludendo autostrade e tangenziali.
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