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economia in rosa

Solo donne al timone

di Giulia Sili
Solo donne al timone

Al Puntone gli esercizi commerciali parlano tutti al femminile

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SCARLINO. Dal bar al ristorante passando per la rivendita di imbarcazioni e la rosticceria fino al centro estetico: le attività commerciali del Puntone sono quelle che si possono trovare in un qualsiasi paese di mare. Con una particolarità: l’altissimo tasso di imprenditoria femminile.

È infatti un vasto gruppo di donne a mandare avanti gli esercizi commerciali che qui sono aperti quasi tutto l’anno. Erica Cirilli, 43 anni, gestisce lo storico Bazar che si affaccia su via delle Collacchie. A vendere giornali e creme per il mare ci è finita per caso: «Avevo perso il lavoro e così ho deciso di buttarmi – dice Erica – l’attività è aperta dal 9 luglio 2011 e dal 2013 mi sono trasferita qui vicino. Sono aperta tutto l’anno ma in inverno faccio solo mezza giornata perché le persone che passano sono molto poche».

Rosita Leone 38 anni e Carla Marzuoli 71, entrambe di Certaldo, sono invece le due anime del Mistral, la spaghetteria che al piano superiore offre anche un servizio di casa vacanze. Carla sta in cucina e serve tutti i clienti del locale: a Certaldo, dal 1970, aveva un negozio di casalinghi e oggi si è riscoperta cuoca. Rosita invece sta in sala e si occupa anche della pulizia degli appartamenti. «Questa è la diciannovesima stagione che facciamo – spiega Rosita – Carla pensa agli ordini, è bravissima, mentre io mi prendo cura dei sei appartamenti della casa vacanze». «Ero andata in pensione – commenta Carla – e se ci fossero meno tasse da pagare sarei rimasta a casa ma qui lavoriamo bene solo in estate». Francesca Fommei, occhi azzurrissimi, è una criminologa ma da due anni gestisce il ristorante Mama. La trentenne originaria di Massa Marittima oggi vive al Puntone: «Ho lavorato in carcere a Prato come assistente sociale – racconta Francesca – durante l’università ho sempre lavorato nei ristoranti per pagarmi gli studi e alla fine mi è stata offerta questa possibilità di gestione e l’ho accettata. Nei mesi di chiusura però vado in Cambogia a lavorare in un orfanotrofio all’interno di un carcere, Phuket prison».

E quanto torna dall’esperienza all’estero Francesca dirige 14 persone e fa la sommelier.

Antonella Farruggia, 40 anni, ha invece aperto il suo negozio di parrucchiera da pochi mesi: «Ho fatto la gavetta e poi ho aperto il mio negozio a Istia – racconta – adesso ho deciso di aprire al Puntone e ho un bambino di sei anni».

Ma lungo la via delle Collacchie anche la farmacia Petitto vede all’opera tante dipendenti donne: su sette farmacisti sei sono donne che hanno anche inventato una linea cosmetica, “Febe – la Maremma sulla pelle”.

Come in ogni posto di mare non può poi mancare l’agenzia immobiliare: quella del puntone è gestita da Sonia Montemaggi. «Sono qui dal 2010 – dice Sonia – il mio socio è partito dall’agenzia di nautica di Puntala e ha aperto il Becucci Immobiliare del Puntone, ci occupiamo di case ma anche dei posti barca».

La più giovane del paese è Alessandra Codini che al Puntone ci è nata e ha aperto un negozio di estetica insieme alla mamma dal 2013: «In estate lavoriamo bene – dice Alessandra – ma anche in inverno abbiamo iniziato a farci conoscere nei dintorni e da noi arrivano anche da Piombino».

Dietro l’angolo c’è poi la rosticceria di Raffaella Marchesi, aperta dal 2016: «Sono aperta tutto l’anno per dare un servizio alla gente del posto anche se il lavoro in inverno non è tantissimo – dice – i prodotti che uso sono tutti rigorosamente locali, ci tengo molto. La ristorazione è un lavoro di famiglia: mia madre ha avuto fino a pochi anni fa il Lucumone di Populonia». Stefania Innocenti, 61 anni, gestisce invece Mania Blu: «Vendiamo barche – dice – in passato avevamo anche una flotta di barche a vela e facevamo dei tour, poi siamo passati esclusivamente alla vendita».

Il bar storico del Puntone è gestito invece da Stefania Lo Forte 41 anni, lì da quando ne aveva 17: «Quando sei una giovane donna è difficile relazionarsi con i fornitori e con i clienti della notte ma oggi sono io che detto le regole» commenta.

Infine c’è Rossella Serranò, di origini romane ma che oggi non tornerebbe più nella Capitale: «All’inizio è stato un trauma – racconta Rossella – sono passata da fare il promotore finanziario a Roma ad occuparmi di barche al Blu Team del Puntone. Adesso però non tornerei indietro. Le barche ho imparato a conoscerle bene e so dove mettere le mani». Insomma, quella del Puntone è una frazione in mano alle donne.

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