Il Tirreno

Grosseto

scarlino 

Spiragli per il porto dopo l’incontro a Firenze

di Giulia Sili
Spiragli per il porto dopo l’incontro a Firenze

SCARLINO. L’incontro che si è tenuto venerdì al Palazzo della Regione a Firenze è stato un momento importante per i lavoratori del porto di Scarlino che oggi possono guardare al futuro con minor...

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. L’incontro che si è tenuto venerdì al Palazzo della Regione a Firenze è stato un momento importante per i lavoratori del porto di Scarlino che oggi possono guardare al futuro con minor preoccupazione.

Al tavolo, istituito per discutere dei quattro licenziamenti arrivati senza preavviso, erano presenti il consigliere della Presidenza per le questioni del lavoro Gianfranco Simoncini, e Michele Beudò, della direzione lavoro. Le richieste fatte dalla Regione sono state due: all’azienda è stato chiesto di fare una proposta ai lavoratori che preveda dei contratti a tempo indeterminato e a carattere stagionale mentre ai sindacati, anche loro presenti al tavolo, è stato chiesto di terminare le azioni di protesta. Si tratta di un risultato ottenuto dalla collaborazione tra sindacati e Comune di Scarlino che insieme hanno fatto un lavoro di squadra: «Quello di venerdì pomeriggio – dice il sindaco Marcello Stella – è stato un confronto difficile e serrato che ha però avuto come risultato quello di poter parlare direttamente con i soggetti interessati». È stato difficile poter parlare con tutte le realtà coinvolte nella vicenda perché la dirigenza del porto, dalla notizia dei licenziamenti, non si era più mostrata pubblicamente; anche quando il 22 marzo era stato aperto un tavolo di trattativa da Filcams e Ugl; anche in quell’occasione a parlare del futuro del porto non erano stati i diretti interessati ma dei rappresentanti: Marco Gori, avvocato della Marina di Scarlino, e Rita Collina di Confindustria. Venerdì pomeriggio invece era tutti presenti ad esclusione di Leonardo Ferragamo, azionista di maggioranza di Promomar, . che detiene la concessione: al tavolo in Regione si sono seduti il presidente di Promomar Leonardo Pagni, il presidente della Marina Luciano Serra, il responsabile della Marina Claudio Cilemmi, l’amministratore generale di Baia Scarlino Alessandro Augier e, infine, Gori, avvocato della Marina. Secondo la Regione Toscana, dall’incontro convocato dall’Unità di crisi «è emersa la volontà di trovare una soluzione positiva alla vicenda».

Presto Scarlino tornerà a sedersi al tavolo della Regione insieme al sindaco di Follonica Andrea Benini: «Il Comune si è impegnato nell’apertura del tavolo per il Porto – dice Stella – Con Benini abbiamo richiesto anche un tavolo per i lavoratori di Scarlino Energia. Si dovrebbe trattare di un nuovo incontro da farsi direttamente con l’unità di crisi della Regione. Venerdì è stata anticipata la richiesta che verrà poi fatta. Vogliamo trovare soluzioni alternative con l’aiuto della Regione».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa