Proteste
Aragoste vive sulla barca Maximulte e sequestri
PORTO SANTO STEFANO. Maxi operazione della guardia costiera, sequestrati 53 chili di prodotti ittici, aragoste vive e altre congelate e scoperte assunzioni irregolari da parte di un motopesca. Questo...
PORTO SANTO STEFANO. Maxi operazione della guardia costiera, sequestrati 53 chili di prodotti ittici, aragoste vive e altre congelate e scoperte assunzioni irregolari da parte di un motopesca. Questo è quanto scoperto sulla Costa d’Argento dall’operazione “Cross Check”, che ha visto sequestri e sanzioni in tutta la Toscana. Per quanto riguarda il sud della Maremma, il personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano ha sequestrato in un ristorante di Albinia, 53 chili di prodotti ittici congelati privi della documentazione di tracciabilità, tra cui 16 chili di aragoste. Al titolare dell’esercizio commerciale, che non ha fornito le informazioni relative alla provenienza del prodotto: è stato multato per 1500 euro.
Tre aragoste, questa volta vive, sono state sequestrate poi dal personale dell’Ufficio Marittimo di Porto Ercole, questa volta a bordo di un’imbarcazione da pesca locale. Al comandante dell’unità è stata anche comminata una sanzione amministrativa di 4000 euro, oltre al sequestro di una rete da posta di 300 metri e alla decurtazione di 6 punti sulla licenza di pesca. Le aragoste sono state invece rigettate in mare. Dal 1 gennaio al 30 aprile, infatti, nei mari nazionali la cattura e la commercializzazione di questa specie sono vietate. All’interno dell’operazione condotta dall’Ufficio Circondariale marittimo anche la sanzione di 344 euro a carico del comandante di un motopesca della marineria di Porto Santo Stefano, sorpreso dal personale della Motovedetta Cp 868 con un membro del personale privo del regolare contratto di arruolamento. In totale, al termine dell’operazione in tutta la Toscana sono stati portati avanti 230 controlli, rilevando 80 illeciti, oltre 1.000 chili di prodotti ittici e 8 attrezzi da pesca sottoposti a sequestro. Sono i risultati di un’operazione a tutto campo, terra e mare, eseguita dalla Guardia costiera sul territorio regionale. Ammonta a 82mila euro il totale delle sanzioni inflitte ai trasgressori delle norme sull’esercizio della pesca e sulla commercializzazione dei prodotti. Numeri che testimoniano l’impegno nell’attività ispettiva condotta sulla filiera della pesca e intensificatasi negli ultimi giorni sotto il coordinamento della Direzione marittima-Guardia costiera della Toscana. Attività denominata “Cross check”, ovvero “controlli incrociati”. Le altre zone interessate dai controlli ricadono nelle provincie di Livorno, Elba compresa, Pisa, Lucca, Pistoia, Massa e Carrara, Prato e Siena. Tra gli illeciti, soprattutto quelli riguardanti l’etichettatura e la tracciabilità dei prodotti ittici, la vendita di specie ittiche sotto taglia minima e altre specie di cui in questo periodo è vietata la pesca e la commercializzazione. Altre sanzioni sono state comminate per la detenzione di merce scaduta.
Andrea Capitani
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