Sicurezza
«Un referendum? A Grosseto si può fare, ma non abrogativo»
Sul solco di un coinvolgimento della cittadinanza più largo rispetto a quello “indiretto”, rappresentato dal consiglio comunale, si inserisce la segnalazione dell’avvocato e insegnante di diritto,...
Sul solco di un coinvolgimento della cittadinanza più largo rispetto a quello “indiretto”, rappresentato dal consiglio comunale, si inserisce la segnalazione dell’avvocato e insegnante di diritto, ora in pensione, Massimo Ciani, che affida a un post su Facebook quella che definisce una “provocazione”: un referendum su via Almirante. «La notizia dell’approvazione da parte del consiglio comunale di una delibera che decide la titolazione di una strada del capoluogo a Giorgio Almirante offende il sentimento civico di una popolazione che ha sofferto e pagato duramente le barbarie del fascismo», scrive Ciani su Facebook. Ma perché quella di un referendum è solo una “provocazione”? «La legge – spiega Ciani, raggiunto al telefono dal Tirreno – prevede tre tipi di referendum». Sono i referendum consultivo, confermativo e abrogativo. «Ma – prosegue Ciani – solo undici comuni in tutta Italia, su circa 8mila, hanno introdotto la possibilità di fare un referendum abrogativo». L’unica possibilità di dare la parola ai cittadini tramite le urne è quella di un referendum consultivo, che può essere indetto se lo chiedono almeno 4mila cittadini. Ma ormai è tardi, visto che l’atto è già stato approvato dal consiglio comunale. «Per questo – dice Ciani – parlo di una provocazione. Ho voluto, come dire, tirare il sasso nello stagno perché certe decisioni prese nelle aule strette dovrebbero avere un’eco al di fuori. È vero che il consiglio è un organo di rappresentanza, ma su alcuni temi i cittadini dovrebbero dire la loro. E il referendum è l’unico strumento di democrazia diretta, l’ho insegnato tante volte ai miei studenti». E, forse, l’opinione dei cittadini, dice Ciani, poteva esser una bussola per orientare anche alcuni consiglieri comunali. «Probabilmente molti consiglieri non conoscono i precedenti di Almirante, e, a mio avviso, non sanno che era un personaggio divisivo», conclude. (f.f.)
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