Il Tirreno

Grosseto

Tutti al Parco: finalmente senza auto

di Gabriele Baldanzi
Tutti al Parco: finalmente senza auto

Montato il ponte che permetterà di attraversare l’Ombrone a piedi o in bicicletta. Oggi cerimonia con le autorità

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ALBERESE . Non è proprio il ponte sul fiume Kwai, non ci passeranno treni e non congiunge due nazioni, ma la sponda di Alberese e quella lato Principina – agli occhi dei grossetani – sono sempre state come Birmania e Thailandia: rive distanti più di cinquanta metri, con il fiume a fare da ostacolo al desiderio di arrivare a piedi (o in bici) dalla città al Parco dell’Uccellina.

Ecco perché ieri, per chi vive in Maremma, è stata una giornata storica, da circoletto rosso sul calendario. Ora le due sponde dell’Ombrone sono collegate.

Ieri mattina si è svolta infatti la delicata e spettacolare posa della struttura portante in acciaio, dopo la realizzazione, nelle scorse settimane, delle fondazioni e delle spalle. Gli elementi in carpenteria metallica, contenenti le arcate e l’impalcato del ponte, sono state invece assemblate nell’area di cantiere. Il manufatto è stato posizionato sopra i piloncini grazie a due potenti gru fissate sulle opposte rive. Entro giugno sarà completata l’opera a servizio della Ciclovia Tirrrenica, pensata nel 2014 dalla giunta Bonifazi, finanziata un anno dopo e cantierata dall’amministrazione Vivarelli Colonna. Attraverserà il fiume in quella che ancora oggi, non a caso, si chiama località “La Barca”, perché – appunto – serve, anzi serviva, un’imbarcazione, per transitare da parte a parte.

«L’aver messo in sito il nuovo ponte non vuol dire che sia pronto, – spiegano i tecnici (i politici parleranno oggi) – c’è ancora un po’ di lavoro da fare: tarature, pista ciclabile, sistemazioni varie, collaudi». L’obiettivo è arrivare ad avere la transitabilità prima dell’estate.

Oggi, intanto, alla presenza del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, si svolgerà una presentazione ufficiale dell’opera e una breve conferenza stampa sulla sponda raggiungibile da Alberese. Invitati anche gli ex assessori del centrosinistra Paolo Borghi e Giuseppe Monaci. L’appalto dei lavori, realizzati con un contratto di progettazione esecutiva, fu a suo tempo aggiudicato dall’associazione temporanea di imprese formata da Bit spa di Cordignano, Fratelli Marconi di Grosseto e Cev, il consorzio a cui è associata la Edilmark del grossetano Mauro Marchetti. La progettazione esecutiva del ponte e il progetto per le sistemazioni al contorno (verde, alaggio e deposito canoe, etc.) sono invece a cura della società Effeeffe di Follonica, dell’architetto David Fantini.

Il nuovo ponte è una struttura moderna, snella, in acciaio e materiali ecocompatibili, destinata a pedoni, biciclette, ma anche ai cavalli, transitabile, in caso di necessità, dai mezzi di soccorso.

Fino a oggi, non va dimenticato, Marina e Principina erano collegate con Alberese e il parco regionale della Maremma, soltanto in auto, attraverso la statale Aurelia. L’intervento prevede anche, come detto, la sistemazione delle sponde del fiume e del centro canoe.

Non solo. Nei prossimi mesi il ponte sarà collegato anche a un’altra pista che raccorderà Grosseto (zona Casalone – Aurelia Antica) con la Trappola, correndo parallela all’Ombrone. Insomma, in futuro, finalmente, avremo decine di chilometri di nuovi percorsi che dovranno invogliare i grossetani all’uso della bicicletta e incrementare i flussi turistici.

«Il ponte sull’Ombrone, opera che riguarda da vicino anche l’Uccellina – spiega il presidente del Parco della Maremma, Lucia Venturi, che oggi sarà al fianco del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – sarà uno dei passaggi più suggestivi del tratto toscano della Ciclopista Tirrenica, il corridoio che più ci piace».

Nel comprensorio del Parco un sistema di ciclabili esiste già e viene usato ogni anno da migliaia di persone. Da Grosseto si potrà andare a fare il bagno, in bicicletta, a Marina di Alberese.

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