Il Tirreno

Grosseto

Luna Park di Marina e rischio incendi Il Comune vince al Tar

di Enrico Pizzi
Luna Park di Marina e rischio incendi Il Comune vince al Tar

Bocciato il ricorso del Consorzio dello spettacolo viaggiante «Corretto imporre la presenza dei vigili del fuoco nell’area»

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GROSSETO. Il Comune aveva ragione, sulla vicenda del Luna Park di Marina di Grosseto. Il Tar della Toscana ha respinto il ricorso presentato dal Consorzio Marina Parco, composto da un gruppo di esercenti di attività di spettacolo viaggiante che, come ogni anno, anche l’estate scorsa avevano partecipato al Luna Park annualmente allestito a Marina di Grosseto nell’area limitrofa al Pattinodromo comunale, in prossimità di via Montreuil; area da sempre destinata alle attività dello spettacolo viaggiante. Per mesi, tra la fine di aprile e giugno, la questione era stata al centro di aspre polemiche tra Comune e Consorzio Marina Parco perché la normativa antincendio, divenuta più stringente dopo le ultime estati “calde” per Marina di Grosseto, imponeva agli esercenti del Luna Park di prevedere la vigilanza antincendio da parte dei vigili del fuoco, un servizio a pagamento a carico del consorzio stesso. Non bastava più, dunque, la vigilanza privata che, comunque, i gestori dei giochi, avevano sempre assicurato. Sta di fatto che il 20 aprile dello scorso anno il consiglio comunale aveva modificato alcuni articoli del regolamento relativo alle aree di pubblico spettacolo e l’8 giugno la giunta aveva individuato, per il Luna Park estivo edizione 2017, la consueta area adiacente al Pattinodromo. Il progetto del Luna Park era stato esaminato dalla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo che lo aveva approvato prescrivendo però, la vigilanza antincendio dei vigili del fuoco da 30 minuti prima dell’apertura al pubblico a 30 minuti successivi alla chiusura. Il 23 giugno il Luna Park aveva superato la visita della Commissione di vigilanza che aveva confermato la prescrizione relativa ai vigili del fuoco. Ma il 4 luglio un sopralluogo della polizia municipale si concludeva con la denuncia del presidente del Consorzio: i vigili del fuoco non c’erano. Il ricorso al Tar riguardava, essenzialmente, il fatto che, secondo il consorzio, la normativa nazionale non avrebbe imposto che la vigilanza antincendio dovesse essere assicurata dai vigili del fuoco, ma sarebbero state sufficienti le misure previste dal piano di sicurezza che il consorzio aveva redatto. In ogni caso il costo dei vigili del fuoco sarebbe dovuto gravare sul Comune. Il ricorso era accompagnato da una richiesta di risarcimento danni di oltre 16mila euro. Il Tar ha respinto il ricorso sottolineando che la normativa nazionale non vieta di prevedere che sia garantita la vigilanza antincendio da parte dei vigili del fuoco e, «anzi, dalla sua lettura – si legge nella sentenza – si trae la conclusione opposta a quella propugnata dal ricorrente» e spiegando che seppure la commissione di vigilanza aveva stabilito che sarebbe toccato al Comune inoltrare la richiesta ai vigili del fuoco, questo non significava che sul Comune «incombessero anche gli oneri economici conseguenti». Chiusa questa vicenda, ora si guarda all’estate 2018: il Comune tornerà ad autorizzare l’attività di pubblico spettacolo nell’area vicina al Pattinodromo.

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