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Grosseto

Allocca: «Il sindaco lasci i morti dove sono»

«Ciò che invece va sempre respinto in politica come nella vita è l’esercizio dell’ipocrisia, l’abitudine cioè di dire una cosa pensandone un’altra. Ed è precisamente questo l’atteggiamento di chi,...

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«Ciò che invece va sempre respinto in politica come nella vita è l’esercizio dell’ipocrisia, l’abitudine cioè di dire una cosa pensandone un’altra. Ed è precisamente questo l’atteggiamento di chi, sostenendo di cercare una “riconciliazione” vuole intitolare una strada a Giorgio Almirante. È del tutto evidente, anche a chi non ha esperienza delle dinamiche politiche, che in questo atteggiamento c’è tutto il contrario dello spirito di riconciliazione, usato come un paravento, quanto la evidente ricerca di una improponibile rivincita». Salvatore Allocca (Rifondazione comunista), bolla la decisione di intitolare una via ad Almirante decisa a Grosseto come «un tentativo di riscrivere la storia e di riaprire una partita che i partigiani hanno definitivamente chiuso con la guerra di liberazione». E prosegue: «Se Antonfrancesco Vivarelli Colonna volesse davvero essere il sindaco di tutti i grossetani e non solo di quel 18% che lo ha sostenuto con il voto, dovrebbe lasciare i morti dove sono e non adoperarsi a riaccendere vecchie ferite».

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