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Sanità, distretto ko L’appello del Pd

CINIGIANO. Distretto sanitario di Cinigiano in stato di smantellamento. Un fiore all’occhiello del territorio fino a poco tempo fa e adesso ridotto ad avere un solo giorno di apertura con l’addetto...

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CINIGIANO. Distretto sanitario di Cinigiano in stato di smantellamento. Un fiore all’occhiello del territorio fino a poco tempo fa e adesso ridotto ad avere un solo giorno di apertura con l’addetto amministrativo e presenze di specialisti in meno.

Una situazione simile ad altri presidi del Grossetano, come Scansano dove cinquecento persone hanno vivamente protestato con una raccolta di firme, come Arcidosso, dove il distretto è pesantemente depauperato. E adesso Cinigiano.

Qui la segreteria del circolo cinigianese del Pd, guidato da Rossella Micheloni, ha dato il via a una raccolta di firme per ripristinare il distretto e riportarlo a come era in precedenza.

«Dopo la riunione tenuta il 12 aprile fra sindaci a Asl – spiega Micheloni – dove il presidente della conferenza dei sindaci Giacomo Termine ha chiesto di fare attenzione ai tagli, perché l’importante è mantenere il servizio efficiente sia negli ospedali che nei distretti sanitari».

Micheloni parte proprio da questo «perché – dice – è fondamentale garantire la prossimità dei servizi, compresi quelli amministrativi in tutti i comuni e anche nel nostro. Infatti, l’importanza del distretto in una piccola realtà come Cinigiano con popolazione anziana e che ha difficoltà a spostarsi, è basilare».

A Cinigiano, in ogni caso, si replica, quasi in fotocopia la situazione di altri distretti. Il personale va in pensione o in malattia e non viene sostituito se non assai parzialmente.

«A Cinigiano – continua Micheloni – l’impiegato amministrativo è andato in pensione. Il distretto, che prima era aperto tutto i giorni, adesso è aperto solo il giovedì con gravissimi disagi per l’utenza. La sindaca Romina Sani ha cercato di tamponare utilizzando per il distretto i ragazzi del servizio civile ma il disagio si sente lo stesso. È anche importante che venga mantenuta la presenza settimanali nel presidio, dei medici specialisti che ci sono sempre stati, pediatria, ginecologia, cardiologia e altri. È prioritario tutelare questi servizi perché ne faranno le spese i centri marginali e i paesi e le zone interne che già sono penalizzati e marginali per la disoccupazione, lo spopolamento e le persone con disagi socio economici».

La puntualizzazione del Pd è un richiamo a garantire il diritto fondamentale della salute a tutti e i tagli dovranno tenere presente questo diritto.

«Il rischio – dice Micheloni – è che il distretto, già molto indebolito, si disgreghi del tutto e i cittadini saranno davvero penalizzati. Per questo abbiamo dato il via ad una raccolta di firme per mantenerlo come era prima di questa debacle. (f.b.)

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