Il Tirreno

Grosseto

Nessuna intesa Pagliuchi e Farruggia corrono separati

di Giulia Sili
Nessuna intesa Pagliuchi e Farruggia corrono separati

Gavorrano, i due candidati presentano programmi distinti Per il centrosinistra le liste saranno probabilmente tre

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GAVORRANO. Se fino a ieri sembrava possibile un fronte unito per il centrodestra cittadino oggi la certezza è arrivata: non ci sarà nessuna unione tra le liste di Simone Pagliuchi e di Giuseppe Farruggia.

I due candidati correranno singolarmente alle amministrative di Gavorrano presentando due programmi ben distinti. «Abbiamo avuto un incontro ma non ci siamo trovati d’accordo – spiega Pagliuchi – Entrambi continueremo per le nostra strada singolarmente».

Farruggia sembra essere molto corteggiato e nonostante le varie proposte ha preferito rimanere solo: «Sono stato contattato dalla destra – dice – avevo lasciato le porte aperte per chiunque volesse avere un dialogo. Ci siamo visti e anche in questo caso non abbiamo trovato un accordo. Correrò da solo». Ancora la lista dell’impresario edile è top secret anche se lui garantisce che sarà «composta da giovani dai 20 ai 40 anni e tutti originari di Gavorrano». E conclude: «Giovedì (domani, ndr) ci ritroveremo con i miei per definire gli ultimi dettagli, dopodiché presenteremo i nomi dei componenti e il programma elettorale di cui, a piccole dosi, ho parlato nei gironi scorsi».

Di Pagliuchi invece qualche dato lo conosciamo: la sua è una lista di ispirazione cattolica che racchiude in sé alcuni nomi che provengono dall’Udc. «Una lista tecnica» dice, che al suo interno vede la presenta anche di Francesco Donati – presidente del Raggruppamento Politico Autonomo – movimento nato nel 2014 al quale si ispira il nome della nuova lista di Palgliuchi. Compaiono poi i nomi di Stefano Giallini, poliziotto in pensione della Digos e Paolo Lanzone, operaio edile.

Da sinistra invece ancora nessuna notizia: resta però molto probabile la presenza di tre liste. Una di queste è Gavorrano Progressista di Andrea Biondi: «La lista rappresenta l’incontro fra le esigenze civiche di partecipazione alla costruzione del progresso del nostro Comune, e la volontà politica del Partito Democratico e delle persone raccoltesi intorno al nome del candidato sindaco Andrea Biondi, di superare i dinieghi politici che non hanno permesso di avviare da subito un processo di pacificazione e riunificazione del Centro Sinistra Gavorranese» spiega la lista in un comunicato stampa. «Il nostro progetto – continuano – ha deciso di allontanarsi dalle divisioni e dalle diatribe politiche per concentrare le energie nella costruzione del futuro di Gavorrano. Se non siamo riusciti a riunificare i partiti, ci proponiamo di riunire i cittadini, a partire da stimolarne la partecipazione ad ogni livello». Le altre due liste sono quella di Elisabetta Iacomelli e di Leu.

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